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SPORT

Geona-Napoli: 2-2. "Occasione mancata" di Giovanni Spinazzola

16 Settembre 2023 23:59 —

Doveva essere l’occasione del pronto riscatto dopo la sconfitta interna subita contro la Lazio ed invece alla fine ci si è dovuti accontentare di un pareggio che, per come si era messa la gara, è oro colato. Sì perché fino al 76’ gli azzurri soccombevano al Marassi contro il neo promosso Genoa di due reti incapaci tra l’altro di penetrare nel bunker eretto da Gilardino fin dal fischio d’inizio. D’accordo, quando un avversario decide di chiudersi dietro diventa difficile far saltare il fortino, ma se si gioca a ritmi blandi passando il pallone in linea orizzontale senza velocità e senza cercare almeno l’uno contro uno per saltare l’avversario e creare pericoli con traversoni si finisce per fare un regalo agli avversari. Questo è successo per tutto il primo tempo e quando poi i rossoblù sono riusciti a creare la prima vera azione pericolosa su calcio d’angolo ecco che è arrivata la prima botta. E qui apriamo un secondo capitolo. Inutile stare qui a piangere sull’addio di Kim, ormai è andato in Germania e amen, ma non si può negare che dietro ci sono problemi grossi. Garcia a Genova ha schierato una inedita coppia di centrali formata da Ostigard e Juan Jesus con il redivivo Mario Rui sulla fascia sinistra a cercare di rendere più robusta la difesa, ma il portoghese è apparso abulico e frastornato e i due difensori sono stati positivi nel contrastare i propri avversari ma si sono rivelati lacunosi nel chiudere gli spazi. In occasione della prima rete Juan Jesus si è fatto bruciare da Bani trovatosi solo davanti al portiere libero di battere a rete di testa e nell’azione della rete del raddoppio Retegui è stato servito in area e nessuno è andato a chiudergli lo spazio tant’è che ha avuto modo di battere a rete come voleva. Non solo ma anche in altre due occasioni la difesa si è trovata scoperta e i recuperi sono stati affannosi. Allora, va bene migliorare il gioco dando più velocità, va bene essere più cinici in area di rigore come ha fatto Raspadori, ma se non si trova il bandolo della matassa nel coprire sapientemente l’area difensiva di certo non si va da nessuna parte. Prima si trova la soluzione è meglio sarà per tutti i meccanismi della squadra. Tornando alla gara il Napoli ha cominciato la ripresa con un ritmo diverso allorquando dal 46’ è entrato Politano al posto di un evanescente Elmas, la faccia opposta a quella che ha fatto vedere in Nazionale. Sono arrivati i lanci di prima verso un Osimhen un po' offuscato e confusionario e soprattutto la difesa dei padroni di casa ha cominciato a sbandare. La rete di Retegui ha tuttavia fatto cambiare strada alla partita. Recuperare il doppio svantaggio era come scalare il Mortirolo con Pogacar in fuga. Lobotka fino a quel momento non certo brillante si è svegliato ma il Genoa teneva meglio le posizioni con in pugno la partita. Provvidenziali sono stati gli ingressi in campo di Cajuste al posto del polacco e di Raspadori che rilevava un mediocre Anguissa. Detto fatto lo svedese riusciva finalmente, con un delizioso assist per Raspadori, a bucare il bunker rossoblù e l’attaccante azzurro non si faceva pregare due volte tirando una sassata che entrava nella porta di Martinez. Qualche minuto più tardi era Zielinski che, uscito Lobotka, si era preso sulle spalle il compito di far girare il centrocampo e pescava Politano in piena area che a volo infilava il pareggio. Nel finale forse si poteva anche ottenere di più ma almeno le streghe di una seconda sconfitta consecutiva erano state cacciate. E mercoledì arriva la prima di Champions contro il Braga.

 

16 Settembre 2023 23:59 - Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2023 23:59
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