12 Febbraio 2026 - Aggiornato alle 00:01
SPORT

Napoi-Como: 7-8. "Coppa amara" di Giovanni Spinazzola

10 Febbraio 2026 23:26 —

Termina ai quarti di finale la corsa del Napoli in Coppa Italia e anche stavolta a determinare il risultato finale sono stati i rigori, sì proprio quelli che contro il Cagliari servirono alla squadra di Conte di accedere a questa fase. Contro il Como, che se non andiamo errati è alla prima qualificazione alle semifinali in questa competizione della sua storia, fatali sono stati gli errori di Lukaku, tiro fuori, e di Lobotka parato. Precisi invece i penaty tirati dai lariani. Milinkovic-Savic, al suo rientro tra i pali fin dal primo minuto di gioco dopo l’infortunio, è riuscito a neutralizzarne solo uno, quello tirato da Perrone, sfiorando però in tre occasioni il pallone. Svanisce così anche un altro obbiettivo del Napoli in questa stagione che, dopo l’eliminazione in Champions League, era diventato un trofeo da conquistare. Si poteva fare di più contro il Como? Probabilmente sì, ma nelle scelte di Antonio Conte sono stati determinati alcuni fattori che hanno afflitto la squadra in questa sfortunata stagione. L’allenatore azzurro ha presentato in campo una formazione letteralmente rivoluzionata, con il rientrante Mazzocchi come esterno sulla destra, una linea difensiva formata da Beukema, Rrahmani e Juan Jesus, un centrocampo dove hanno agito Lobotka ed Elmas, esterni di attacco Giovane Vergara e la solita unica punta Hojlund. Ampio turn over in vista del big match di domenica contro la Roma è vero, ma è altrettanto vero che sono state scelte dettate da situazioni dovuti “all’epidemia” di infortuni, molto seri, tra l’altro, che stanno affliggendo la squadra fin dall’inizio di questa stagione. Più di tutti oggi ha sofferto il centrocampo. Lobotka, al di là dell’errore determinante dal dischetto ma lui non è un rigorista, si è trovato praticamente da solo a dirigere il gioco e mai come nella piovosa serata napoletana si è sentita la mancanza di Scott McTominay. Lo scozzese è un gigante in campo capace non solo di coprirne tutte le zone ma dà una mano molto sostanziosa, dall’alto della sua classe, allo slovacco. Il neo capitano azzurro assalito dai veloci, caparbi e anche provvisti di una buona tecnica individuale centrocampisti lariani, soprattutto nel primo tempo, ha trovato molte difficoltà a impostare le azioni di attacco. Elmas ha cercato di dargli una mano ma non ha la statura e la classe dello scozzese. Ecco, McTominay è l’ultimo infortunato del Napoli. E’ in dubbio anche contro la Roma ed è per questo motivo che Conte ha provato un'altra soluzione con la speranza di aver trovato la chiave. Invece, nei primi 45’ il gioco del Napoli è stato lento, prevedibile senza mordente. Giovane vogliamo pensare che non sia entrato ancora negli schemi di gioco della squadra, altrimenti risulterebbe un acquisto inutile. Avrebbe dovuto dare velocità in particolar modo sulla fascia all’attacco ed invece si è visto poco o nulla. Sulla destra Mazzocchi ha avuto un buon inizio ma poi è calato e il peso dell’attacco è stato solo sulle spalle di Hojlund. Se poi a tutto ciò mettiamo in conto anche le scorie di tutte le polemiche scatenate in questi giorni per il rigore dato a Vergara contro il Genoa si ha un quadro delle difficoltà che ha dovuto affrontare il Napoli. Già, perchè al 36’ il Como sorprende la difesa azzurra sulla sinistra. Traversone al centro su cui si avventa Smolcic davanti a Milinkovic-Savic, pressato da dietro da Olivera, anche lui un po' sorpreso dal calciatore comasco, il tiro va sul fondo. L’arbitro fischia il rigore. Proteste ovviamente degli azzurri, interviene il VAR e dà ragione al direttore di gara. Dalle immagini il tocco di Olivera ci sta ma a palla lontana, figuriamoci dopo tutto quello che è successo se la decisione fosse stata annullata. Sul dischetto va Baturina che infila l’angolino basso, Como in vantaggio. Ma non è tutto, perché un altro episodio avviene al 48’ quando Hojlund viene agganciato da dietro da Ramon al limite dell’area e viene messo giù. Sarebbe cartellino giallo, certo, ma sarebbe il secondo per il calciatore lariano con conseguente espulsione, ma Manganiello il cartellino lo tiene ben conservato in tasca. Pochi minuti prima il Napoli era riuscito a pareggiare i conti con una splendida azione cominciata a centrocampo con un tocco di precisione di Hojlund per Vergara che prendeva d’infilata la difesa ospite entrava in area e rimetteva in equilibrio la gara. Una ripresa dove si è visto per una buona mezz’ora un Napoli con un altro ritmo, pimpante e pericoloso. Sono bastati gli ingressi di Spinazzola per Olivera e il recuperato Politano per dare un nuovo volto alla squadra e dare più “aria” a Lobotka che ha ripreso a orchestrare da par suo il gioco. L’ex romanista era ficcante e pericoloso sulla fascia e la difesa del Como barcollava. Al 65’ Politano metteva in azione Beukema che faceva partire un cross che poteva essere letale se Hojlund non fosse stato anticipato di un soffio in angolo. Sulla battuta testa di Rrahmani e pallone salvato letteralmente sulla linea da Nico Paz a portiere battuto. Conte faceva entrare Gutierrrez per Vergara e inseriva anche il debuttante Alisson Santos. All’84’ il Napoli andava vicino al raddoppio con Spinazzola il cui tiro veniva rimpallato in piena area. Nei minuti finali il Como, che è una buona squadra formata anche da abili palleggiatori, girava il pallone facendo scorrere i minuti e si andava così ai fatali tiri dagli undici metri. Resta l’amaro in bocca per una qualificazione che poteva essere conquistata.

10 Febbraio 2026 23:26 - Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2026 23:26
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi