25 Aprile 2026 - Aggiornato alle 06:19
SPORT

Napoli-Cremonese: 4-0. "La notte delle stelle" di Giovanni Spinazzola

24 Aprile 2026 23:18 —

Pronto riscatto del Napoli dopo la brutta sconfitta subìta dalla Lazio, nell’ultimo turno. La rabbia e le polemiche accumulate in settimana si sono rovesciate sulla Cremonese incapace di opporsi alla men peggio di fronte agli scatenati azzurri. Siamo certi che saranno fischiate le orecchie in questi sette giorni a Politano e compagni scesi in campo stasera al Maradona ancora gremito, con gli occhi iniettati di sangue. Gli azzurri fin dai primi minuti di gioco hanno palesato l’atteggiamento giusto, aggressività sugli avversari, gioco veloce e filtrante capace di mandare immediatamente in tilt la difesa grigiorossa. Rispetto alla gara contro i biancocelesti Conte ha schierato Gutierrez, al posto di Spinazzola, e Politano sulle fasce, Alisson al fianco di De Bruyne mentre a centrocampo a dettare ritmi e gioco Lobotka e McTominay. Ecco, l’assetto tattico della zona centrale del campo è stata la chiave della partita. La posizione del belga a tutto campo ed anche al fianco di Lobotka ha dato un altro volto al gioco. Senza quegli infiniti passaggi nella zona centrale a cercare di trovare il bandolo della matassa con gran perdita di tempo e possibilità per gli avversari di chiudere i varchi il Napoli questa sera è stato decisamente più veloce, più pericoloso più intraprendente e anche più spettacolare. De Bruyne ha dato sfoggio delle sue immense qualità tecniche mettendo Hojlund e McTominay, con i suoi inserimenti, nelle condizioni di perforare la difesa della Cremonese che, molto probabilmente, non si aspettava un simile atteggiamento. La rinuncia ad Anguissa ha fatto forse perdere un po' di potenza soprattutto nell’azione di contrasto alle manovre avversarie, ma ha consentito di ritrovare un fuoriclasse capace di dettare il gioco alla sua maniera. De Bruyne stasera è apparso come un uccellino uscito dalla gabbia ritrovando la libertà di volare come meglio crede. E’ chiaro che con un calciatore di queste dimensioni anche i compagni di reparto ne hanno tratto giovamento. Basti pensare che nel primo quarto d’ora il Napoli non solo è passato in vantaggio ma ha costruito con brio e classe almeno altre quattro occasioni per raddoppiare che un po' per precipitazione, un po' anche per la bravura del portiere non si sono concretizzare. Tocchi di prima a lanciare come frecce Hojlund e McTominay verso l’area avversaria con la difesa lombarda incapace di mettere un argine e, altra differenza rispetto a tante altre partite, gioco continuo senza pause. Uno spettacolo di questo tenore era da tempo che non si vedeva al di là della consistenza dell’avversario. La Cremonese certo è apparsa squadra molto modesta, ma quante volte il Napoli contro avversarie di questa dimensione ha avuto difficoltà ad orchestrare il proprio gioco riuscendo ad avere la meglio con grandi difficoltà, stasera ha dato una dimostrazione di cosa questa squadra è capace di tirar fuori mettendo a tacere chi in questo periodo ha avuto da ridire sulla qualità di alcuni giocatori. La nuova disposizione tattica ha oltretutto consentito a Hojlund di avere al suo fianco finalmente un aiuto di peso: McTominay. I due hanno dato spettacolo dialogando da par loro accrescendo la pericolosità della squadra in fase di finalizzazione, evento raro in questa stagione. Lo scozzese, come è ormai consuetudine, ha spaziato per tutto il campo fornendo una mano consistente anche nel reparto difensivo, ma il suo apporto devastante è stato soprattutto in fase offensiva. Ha realizzato la rete del vantaggio sfruttando un preciso passaggio di De Bruyne, ma ha creato la bellezza di ben dieci occasioni per impinguire il proprio bottino e quello del Napoli, compreso un calcio di rigore calciato male. Le altre occasioni che non si sono concretizzate vuoi un po' per interventi alla disperata della difesa, vuoi un po' per gli interventi di Audero ed infine un po' per sfortuna, come al 38’ quando lo scozzese è partito dall’area azzurra in progressione è andato in azione solitaria senza che nessuno lo riuscisse a fermare si è presentato al limite dell’area grigiorossa sferrando un gran diagonale che ha sfiorato il palo. Gli azzurri nella sarabanda di occasioni sono riusciti a raddoppiare e poi a calare il tris nel finale del primo tempo quando Hojlund al 45’ di forza ha difeso un pallone e dal limite dell’area lombarda ha sferrato un gran tiro deviato da un difensore in rete. Il tris pochi minuti dopo ha portato la forma di De Bruyne al termine di un’azione da applausi cominciata da un crosso di Alisson Santos rimesso a centro area da un’acrobazia di McTominay e finalizzata dal belga dopo aver letteralmente sradicato il pallone dai piedi di un difensore grigiorosso. Gli azzurri hanno premuto sull’acceleratore anche nella ripresa calando il poker con un magistrale contropiede di Alisson Santos messo in azione da un lancio di Milinkovic-Savic. Il brasiliano si è liberato di due difensori e ha fatto partire un tiro imparabile. Ecco l’altro grande protagonista di questa partita. L’esterno sinistro ha fatto letteralmente ammattire non solo il suo marcatore, che se lo sognerà anche di notte, ma l’intera difesa avversaria incapace di contenerlo. Un successo strameritato accolto da canti, applausi e cori dei tifosi, quasi certamente anche di quelli che ignobilmente sette giorni fa hanno lasciato il Maradona anzitempo in forma di protesta per la brutta partita della squadra. Non è così che si deve sostenere un progetto che vuole essere vincente anche nel prossimo futuro.

24 Aprile 2026 23:18 - Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2026 23:18
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