Successo rotondo del Napoli al Maradona dopo la pausa delle Nazionali contro il Frosinone, una vittoria netta e indiscutibile frutto di un gioco e un’aggressività che finora si era vista solo a sprazzi. Una partita giocata ad alti ritmi fin dalle battute iniziali merito anche dei frusinati ben preparati sul piano atletico a cui manca l’esperienza e giocatori di elevata caratura tecnica. Tre punti che al di là di qualsiasi altra considerazione porta inequivocabilmente la firma di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga ha letteralmente dato sfoggio delle sue immense qualità dando alla squadra solidità a centrocampo ma soprattutto capacità di penetrazione con i suoi suggerimenti verso gli attaccanti mettendo in chiara crisi la difesa avversaria. Se la partita non è finita con un punteggio roboante è solo perché in fase conclusiva sono mancati precisione e lucidità nelle finalizzazioni, è stato il neo della gara di questa sera della squadra che per il resto è stata positiva. Occorre però dire che Neres, schierato fin dall’inizio, sta cercando man mano di ritrovare la migliore condizione dopo il lungo e grave infortunio che ha subito. E’ stato ficcante, come sempre ha fatto girare la testa ai difensori avversari ma gli manca ancora quella padronanza dei suoi mezzi nel saltare l’avversario nell’uno contro uno e soprattutto la precisione nel tiro a rete in particolar modo in due occasioni dove avrebbe potuto far meglio. Hojlund davanti ha lottato da par suo contro gli avversari ma con la stella De Bruyne ha avuto finalmente l’opportunità di rendersi pericoloso secondo le sue attitudini. La prima rete va ascritta tutta a suo merito. E’ partito da centrocampo pallone al piede l’ha protetto dalla marcatura del suo avversario è entrato in area e quando stava per tirare è stato atterrato, rigore ineccepibile. Voleva segnarlo il penalty, ha preso il pallone è andato sul dischetto ma ne è uscito fuori un tiro non forte né angolato cosicchè il portiere è riuscito a deviare in angolo. Ripresa del gioco ma l’arbitro, richiamato dal VAR, ha fatto ripetere il tiro dagli undici metri e stavolta è andato De Bruyne a tirare, esecuzione perfetta, portiere da una parte, pallone dall’altra. Da questo momento gli azzurri hanno continuato a martellare come ossessi, sfiorando il raddoppio in almeno altre due occasioni, finche al 36’ ancora Hojlund serve Di Lorenzo in area, Palmisani gli esce incontro il tiro dell’esterno azzurro viene ribattuto sul pallone si avventa Lang che non sbaglia. Gli azzurri continuano a macinare gioco fino all’intervallo sfiorando più volte la terza rete. Nella ripresa il Frosinone è rientrato ancora più pimpante e il Napoli si è tirato un po' indietro lasciando fare tentando di ripartire in contropiede. In questa fase si è ben distinto il reparto centrale della difesa con Rrahmani e Rafa Marin a cui ha dato una bella mano Badiashile, apparso molto più tonico rispetto all’ultima apparizione in campo. Preciso negli interventi sia in area che nel contrasto alle punte avversarie non ha lasciato spazi appoggiando anche l’azione nella ripartenza. Sulle fasce Di Lorenzo e Spinazzola non hanno fatto mancare alla squadra la spinta in avanti oltre a presidiare bene la loro zona. In mezzo al campo Lobotka ha diretto l’orchestra da par suo e ci è sembrato anche più leggero e sollevato dalla prestazione monstre del belga. In attacco, come detto, Neres ha giocato la sua prima partita dal primo minuto ed ha solo bisogno di mettere minuti nelle gambe. Positiva anche la prestazione di Lang. Allegri sta cercando di tirare fuori il meglio di questo giocatore e Lang piano piano sta crescendo. Contro i frusinati sulla fascia è stato un costante pericolo realizzando anche la rete del raddoppio, certo non è sempre lucido commettendo alcuni errori, ma ci sta mettendo una buona volontà e la rete in quest’ottica l’ha premiato. Dicevamo della ripresa con gli azzurri a controllare le mosse degli avversari rischiando solo un paio di volte quando due traversoni hanno attraversato l’area azzurra davanti a Meret pericolosamente. In vista anche della partita di Champions Allegri a metà tempo ha operato cambi facendo riposare Hojlund e Neres inserendo Lucca e il rientrante McTominay e dieci minuti dopo facendo entrare Gilmour e Giovane al posto di Lobotka e Lang. Si sono quindi rivisti il fuoriclasse scozzese, che ha fatto trattenere il fiato a tutti con il problema cardiaco fortunatamente lieve, e il brasiliano. In particolare si sa quanto prezioso sia il recupero dell’ex Manchester United, anche lui deve accumulare minuti nelle gambe ma già si è fatto vedere al 74’ quando ben servito da Giovane ha impegnato severamente Palmisano in una deviazione in angolo. Noti dolenti invece per Lucca anticipato regolarmente dal suo marcatore e impreciso negli appoggi, un problema serio perché a questo punto non si può negare che Hojlund non ha un decente sostituto. L’ingresso dell’ex veronese, invece, è stato più brillante, non solo ha ben servito McTominay nell’azione poc’anzi descritta ma al 94’ se n’è andato sulla fascia ha confezionato un bel servizio in area frusinate sfruttato sapientemente da De Bruyne per il 3-0 finale. Un successo dunque molto tonico buon viatico per il prossimo impegno di martedì in Champions League dove è attesa la riconferma di quanto visto contro il Frosinone.

