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SPORT

Napoli-Milan: 2-2. "Una partita pazza" di Giovanni Spinazzola

29 Ottobre 2023 23:55 —

Una partita pazza con il Napoli prima sull’orlo dell’abisso, poi resuscitato e per poco non finiva in gloria se all’ultimo secondo il tiro di Kvaratskhelia fosse stato più incisivo. Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? In questi casi è sempre difficile dare un giudizio che soddisfi in pieno, diciamo che da una parte ci si può mettere senz’altro la caparbietà e l’orgoglio di una squadra che nel primo tempo in pratica si è genuflessa al Milan. Stavolta occorre dire che le mosse di Garcia nell’intervallo sono state perlomeno azzeccate. Fuori un intontito, frastornato Rrahmani sovrastato per ben due volte e nella stessa identica maniera da Giroud che ha portato il Milan sul 2-0 nel breve volgere di nove minuti e dentro Ostigard. Da quel momento per il francese non c’è stato nulla da fare. Anticipato in area sui cross e anche fuori area l’attaccante rossonero è stato anche sostituito da Pioli e la sua reazione è stata molto veemente e plateale all’indirizzo del suo mister. Fuori anche Mario Rui, dalla sua fascia sono partiti i cross per le due realizzazioni e le azioni più pericolose milaniste e dentro Olivera, molto più attento tant’è che anche da quella parte si è chiuso il cancello con tanto di catenaccio. Fuori anche Elmas che nel ballottaggio pre-partita aveva avuto la meglio sul recuperato Anguissa e sullo svedese Cajuste, autore di una brutta partita in Champions. Il macedone doveva fare da argine a centrocampo cercando di spezzare le manovre di attacco rossonere; ed invece proprio in quella zona la squadra di Pioli ha giganteggiato facendo quello che voleva, tant’è che l’allenatore francese ha pensato bene di farlo restare negli spogliatoi spostando Zielinski in quel ruolo e inserendo Simeone senza togliere Raspadori. Un Napoli quindi ridisegnato che ha giocato i secondi 45’ con tutt’altra spinta con tutt’altra attenzione, con tutt’altro impeto. Il Milan ha cominciato ad indietreggiare entrando in affanno e sono fioccate le occasioni per sperare nella rimonta. Sono tre gli artefici che hanno consentito al Napoli di evitare l’umiliazione della sconfitta: Politano, Raspadori e Kvaratskhelia. L’esterno destro sarà stato colpito da una tarantola o vittima di un rito voodoo, (ce lo dovrà dire lui n.d.r.) fatto sta che finora è stato un tantino al di sotto del suo standard solo contro il Berlino risultando devastante, inarrestabile, indemoniato in tutte le altre. Aveva già sfiorato la rete nel primo tempo quando sul perfetto cross di Kvaratskhelia è arrivato sul palo tirando però sull’esterno della rete. Evidentemente quell’azione gli è rimasta .….n’gann….. come si dice dalle nostre parti ed al 50’ ha fatto uno show dentro l’area rossonera accorciando le distanze, uscendo dal campo sfinito tra l’ovazione del pubblico del Maradona. L’altro alfiere è stato Raspadori. In area avversaria si è battuto come un leone impegnando la retroguardia e quando è entrato Simeone ha un po' arretrato la sua azione diventando una trottola. Sua è la firma del pareggio trasformando una magistrale punizione dal limite. Due reti in pochi giorni e si può ormai dire che ha finalmente trovato la sua dimensione indispensabile per la stagione del Napoli. Il terzo infine è Kvaratskhelia. Ha fatto ammattire il suo diretto marcatore aiutato anche da almeno altri due compagni di squadra creando non solo grattacapi a Calabria e compagni ma ha trascinato con il suo impegno, la grinta e la determinazione i suoi compagni in quella che si stava delineando un’impresa disperata. Non si può tuttavia sottolineare, e qui siamo nel bicchiere mezzo vuoto, che il pareggio è certamente un buon risultato alla luce soprattutto di come sono andate le cose nei primi 45’ ma che ai fini pratici allontana il Napoli ancora di più dalla testa della classifica tenuto conto che l’Inter e la Juve hanno vinto. In secondo luogo Di Lorenzo e compagni sembra che soffrono le squadre che lottano per le zone alte.  Contro la Lazio e la Fiorentina hanno perso, con il Milan è arrivato il punto ma dopo aver sfiorato la capitolazione. E’ un aspetto che va attentamente analizzato per il prosieguo del torneo. Infine c’è ancora da capire per quale motivo si prendono troppe reti. Sicuramente manca una diga a centrocampo che spezzi le trame offensive avversarie. Si pensava che Cajuste fosse il giocatore adatto ed invece la prova in terra tedesca è stata deludente tant’è che Garcia non lo ha inserito nell’intervallo al posto di Elmas. Lo stesso macedone è molto più opaco rispetto allo scorso anno e Anguissa prima dell’infortunio aveva disputato prove altalenanti. Contro il Milan è entrato al 77’ ma non è sembrato essersi ripreso in pieno. In difesa va assolutamente recuperato Rrahmani che comunque contro la Salernitana tra sette giorni dovrà per forza giocare visto che Natan, anche lui oggi non ha brillato, sarà squalificato. Insomma prendiamoci il bicchiere mezzo pieno ma c’è ancora tanto per colmarlo del tutto.

29 Ottobre 2023 23:55 - Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2023 23:55
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