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Napoli-Torino: 1-1. "Corsa fermata" di Giovanni Spinazzola

08 Marzo 2024 23:34 —

Al Napoli in questa stagione non gli riesce proprio l’impresa, perché ormai di questo si tratta, di vincere tre partite di seguito. Dopo le ultime due belle performance che avevano fatto ben sperare in un deciso cambio di passo, contro il Torino gli azzurri hanno nuovamente fatto un passo indietro facendosi inchiodare da un Torino non certo trascendentale. Gioco lento, compassato senza pressing a togliere respiro agli avversari agevolando il gioco granata. Già perché sia nei primi 45’ con Politano che nella ripresa con uno scatenato Kvaratskhelia gli azzurri quando hanno dato un ritmo veloce alle azioni hanno messo a dura prova la resistenza degli avversari tant’è che la rete del vantaggio è scaturita da uno scambio in velocità tra il georgiano e Mario Rui conclusasi con un perfetto assist del portoghese per Kvaratskhelia che ha fatto esplodere il Maradona. Perché allora non si è giocato con maggiore velocità per l’arco dei novanta minuti? Pensiero alla partita di martedì contro il Barcellona? Può darsi però se analizziamo nei dettagli la partita balza in evidenza un’opaca serata del centrocampo ed in particolare di Zielinski. Calzona sta cercando di dargli fiducia ma il polacco è lento e svagato e di conseguenza trascina anche i suoi compagni di reparto nella mediocrità. Intendiamoci non vogliamo gettare la croce solo su di lui, anche perché Anguissa e Lobotka non hanno pressato con efficacia lasciando giocare un po' troppo i granata ma cert’è che se il suo rendimento alla camomilla non ha affatto agevolato il compito degli altri due. Un peccato perché il Napoli stasera ha lasciato sul campo due punti che potevano essere conquistati senza grossi problemi. Il Torino ci ha messo tanta grinta, un po' troppo soprattutto nel secondo tempo quando hanno dedicato a Politano un “trattamento particolare” tanto che l’esterno destro è dovuto uscire accusando una botta alla schiena, ma al di là di un gran tiro in porta dal limite dell’area di Zapata e alla prodezza di Sanabria appena entrato dopo il vantaggio azzurro, non hanno prodotto azioni pericolose. Il merito va anche ascritto ad Ostigard e Juan Jesus che hanno giocato con molta attenzione e precisione soprattutto il norvegese nel gioco aereo. Calzona, nonostante Rrahmani avesse recuperato a tempo di record ha preferito tenerlo in panchina in vista del fondamentale ritorno di martedì in Champions League contro il Barcellona, ha preferito schierare Ostigard al fianco di Juan Jesus e la coppia centrale difensiva ha tenuto bene. Il match è cominciato bene per il Napoli che al 9’ ha creato la prima azione pericolosa con Politano che partito da centrocampo è entrato in area costringendo l’estremo difensore granata a rifugiarsi in angolo. La ghiotta occasione arriva però al 14’. E’ ancora Politano che rubato un pallone a centrocampo s’involava verso l’area granata confezionando un bell’assist per Kvaratskhelia pescandolo davanti al portiere la conclusione del georgiano però non è precisa e il pallone finisce su Milinkovic Savic in uscita disperata. Il Torno si rende pericoloso al 28’ quando su un rimpallo tra difensori azzurri il pallone finiva sui piedi di Zapata che sferrava una gran botta su cui Meret si opponeva con una prodezza ed è da questo momento che Di Lorenzo e compagni invece di insistere s’incuneano nel tunnel del non gioco.  Solo al 43’ riescono a far sussultare la difesa avversaria neanche a farlo apposta con Politano che serviva un perfetto cross in area su cui si avventava in tuffo Kvaratskhelia e l’estremo difensore granata doveva volare per evitare la capitolazione. Nella ripresa saliva in cattedra Kvaratskhelia che al 61’ imbastiva un gran bel triangolo tutto in velocità con Mario Rui e sul perfetto passaggio del portoghese realizzava la rete del vantaggio. Una gioia che durava il lasso di tre minuti quando su un corner Sanabria s’inventava una rovesciata davanti alla porta di Meret, il pallone sbatteva sulla schiena di Anguissa e Meret ha provato a deviare il pallone sopra la traversa senza riuscirci. Una beffa vero ma alla fine mancavano ancora tanti minuti ma il gioco del Napoli non decollava ed era solo il georgiano che creava pericoli alla difesa avversaria. All’85’ sferrava una gran botta da fuori area su cui il portiere granata era costretto ad una gran parata, al 92’ l’estremo difensore granata toccava con la punta delle dita il pallone facendolo sbattere sulla traversa su un'altra conclusione potente. La sfera finiva sulla testa di Di Lorenzo ben piazzato a centro area ma il colpo di testa era da dimenticare ed infine un minuto dopo Kvaratskhelia sferrava un'altra botta sfiorando la traversa. Peccato, sarebbe bastato giocare con più insistenza e consistenza e il risultato avrebbe potuto avere un altro sapore. Ed ora testa a Barcellona dove martedì si gioca il ritorno degli ottavi di Champions League a caccia di un risultato di prestigio che se non altro servirebbe a dare un po' di luce ad una stagione finora opaca.

 

08 Marzo 2024 23:34 - Ultimo aggiornamento: 08 Marzo 2024 23:34
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