25 Maggio 2026 - Aggiornato alle 01:33
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Napoli-Udinese: 1.0. "Finisce tra gli applausi l'era Conte" di Giovanni Spinazzola

24 Maggio 2026 23:00 —

Termina al secondo posto il campionato del Napoli, un risultato che potremmo definire strepitoso, già perché riuscire ad arrivare alle spalle della squadra campione d’Italia con tutti i problemi che si sono succeduti è un risultato che va al di là di ogni più rosea previsione. Fin dal raduno estivo una serie interminabile e ininterrotta di infortuni hanno impedito ad Antonio Conte di schierare la formazione al completo. In alcuni momenti del torneo l’allenatore ha dovuto letteralmente inventarsi una formazione per potersi opporre in modo perlomeno decente agli avversari. In circostanze come queste crediamo che qualsiasi squadra non sarebbe riuscita a raggiungere questo traguardo e se il Napoli ha potuto centrare l’obbiettivo è solo ed esclusivo merito di un allenatore che ha sostenuto i suoi giocatori stimolandoli continuamente. Dulcis in fundo anche contro l’Udinese la squadra azzurra ha dovuto fare i conti con i maledetti infortuni che hanno falcidiato la squadra. Al 7’ Alisson Santos viene lanciato sulla fascia controllato da un avversario, all’improvviso nel pieno della corsa si ferma, una scena già vista e stravista. Siede a terra toccandosi la coscia, arrivano i sanitari, solito conciliabolo. Niente da fare infortunio muscolare deve uscire. Conte deve fare buon viso a cattiva sorte e lo sostituisce con De Bruyne, poco male perché il fuoriclasse belga, in procinto di partire per i Mondiali con la sua Nazionale, si piazza in campo e dà lezioni di calcio. Non è finita perché al 37’ è Lobotka che all’improvviso si accascia a terra, stessa scena e anche lui deve uscire sostituito da Gilmour ed anche in questo caso lo scozzese ha continuato a dare al centrocampo azzurro la stessa consistenza tecnica. Contro l’Udinese al Napoli serviva un solo punto per conquistare il secondo posto, Conte ha schierato Meret in porta, in difesa Rrahamni al centro con Di Lorenzo e Olivera a completare il reparto, Gutierrez e Politano sulle fasce con Lobotka e McTomiany a centrocampo, Alisson Santos ed Elmas dietro l’unica punta Hojlund. Azzurri concentrati e pimpanti con un tiro pericoloso di Alisson Santos al 1’ che vede protagonista Okoye che devia in angolo. Al 13’ è l’Udinese ad essere pericolosa su calcio d’angolo Karlstrom fa partire un gran tiro angolato su cui Meret si oppone con un grande deviazione, sulla respinta ci pensa Olivera a spazzare via. Dicevamo di De Bruyne il belga si mette in azione e dal suo piede cominciano a partire una raffica di servizi in profondità verso gli attaccanti che mettono in grossa difficoltà la retroguardia bianconera. Elmas al 20’ dal limite dell’area tira alto, due minuti dopo è Hojlund che su un cross in area friulana non riesce ad intervenire in tempo. La perla De Bruyne la confeziona al 24’ quando con un preciso lancio serve Hojlund, l’attaccante danese entra in area e in diagonale fulmina l’estremo difensore ospite. Stessa azione al 33’ Hojlund va a terra contrastato da un difensore, gli azzurri reclamano un rigore ma non viene fischiato nulla. Nella ripresa Conte fa entrare Juan Jesus al posto di Olivera regalando così al brasiliano, destinato ad andare via, un tempo da protagonista, giusto riconoscimento per l’abnegazione con cui ha vestito la maglia azzurra quando è stato chiamato a giocare. il Napoli entra con la stessa determinazione con cui aveva giocato la prima frazione e al 65’ Kabasele prima strattona Hojlund, sottoposto ad un duro trattamento da parte dei giocatori bianconeri, e successivamente lo stende da dietro. Il VAR richiama l’arbitro che va a rivedere l’azione estrae il cartellino rosso e lo spedisce fuori. Da questo momento la partita diventa solo un’accademia con il Napoli che controlla il gioco rendendosi pericolosa al 66’ su un contropiede innescato da De Bruyne, pallone per Politano ma il tiro dell’esterno destro è alto. L’occasione più ghiotta capita però al 71’ quando Hojlund con un’azione personale sulla destra supera un avversario fa partire un cross che finisce a McTominay davanti alla porta friulana stavolta però il tocco dello scozzese non è efficace come in tante altre occasioni. L’allenatore azzurro nel finale fa entrare anche Contini al posto di Meret e Mazzocchi in sostituzione di Politano, un omaggio ad entrambi. Finisce così tra gli applausi e i cori dei tifosi soprattutto indirizzati ad Antonio Conte la gara, il campionato del Napoli, ma soprattutto l’avventura dell’allenatore sulla panchina azzurra così come ha confermato in sala stampa. Due anni ricchi con la conquisa di uno scudetto e una Supercoppa italiana e scusate se è poco.

24 Maggio 2026 23:00 - Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2026 23:00
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