Tra la serata di ieri e questa mattina, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due esponenti di spicco della criminalità organizzata e sottoposto agli arresti domiciliari un altro indagato, già precedentemente destinatario della misura del divieto di dimora nel comune di residenza.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno, infatti, dato esecuzione a due distinti provvedimenti – una pronuncia della Corte di Cassazione su un ricorso della locale Procura della Repubblica e una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Napoli su richiesta della medesima Procura – che compendiano gli esiti di due distinte indagini aventi ad oggetto l’operatività di due sodalizi criminali, quello dei Mazzarella/Buonerba e quello dei Cancello/Cifariello.
Nello specifico, ieri sera, i poliziotti hanno arrestato, nel quartiere Forcella, uno dei vertici del gruppo criminale dei Buonerba, ritenuto promotore di un sodalizio dedito a varie attività illecite come traffico e spaccio di stupefacenti ed estorsioni.
Contestualmente, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari un altro esponente del medesimo clan, ritenuto responsabile di attività di spaccio di stupefacenti aggravata dall’aver posto in essere tale attività nell’interesse del sodalizio criminale di appartenenza.
Nelle fasi dell’esecuzione sono state effettuate anche delle perquisizioni, all’esito delle quali sono stati sequestrati circa 13.000 euro in contanti e tre orologi di grande valore.
Alle prime luci dell’alba, invece, è stato localizzato e arrestato, in un immobile del quartiere Arenaccia nel quale si nascondeva, uno dei vertici del gruppo criminale Cancello/Cifariello.
L’uomo si era reso irreperibile nello scorso mese di settembre, in occasione dell’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare che lo vede gravemente indiziato dei reati di associazione di stampo mafioso, lesioni personali aggravate e rapina.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno condotto alla individuazione del covo del fuggitivo che, al momento della cattura, si trovava insieme ad alcuni familiari.

