15 Aprile 2026 - Aggiornato alle 20:03
CRONACA

Napoli: Carabinieri e DDA arrestano 13 persone del Clan Contini

15 Aprile 2026 13:31 — La droga si muove grazie al delivery. I pusher con i turni e lo stipendio.

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, di cui 6 in carcere e 7 agli arresti domiciliari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 13 indagati, tutti italiani riconducibili al clan “Contini” attivo nell’area est della città di Napoli sotto l’influenza e il controllo del cartello camorristico noto come “Alleanza di Secondigliano”, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (artt. 73 e 74 del D.P.R. 309/1990 e 416-bis c.p.).

Il provvedimento trae origine dall’indagine, condotta tra il 2022 ed il 2023 dai Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale sotto la direzione della D.D.A. di Napoli, nata a seguito di una perquisizione eseguita nei confronti di uno storico affiliato al clan “Contini”, che consentiva di acquisire numerosi manoscritti contenenti indicazioni attinenti ad attività criminali riferibili al predetto clan, con particolare riferimento al traffico di sostanze stupefacenti.

La conseguente attività investigativa, eseguita mediante attività tecniche e dinamiche, consentiva di:

- risalire la “piramide dello spaccio”, individuando un più ampio e strutturato contesto di soggetti, dediti al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” e “marijuana” sul territorio dell’area est della città di Napoli;

- documentare il progredire del fenomeno, ove sono emersi ai livelli apicali personaggi attigui al clan “Contini”, i quali si sono palesati sul palcoscenico criminale con incarichi ben delineati, chi nelle vesti di “promotore” dell’associazione, chi di “procacciatore” e “corriere” di stupefacenti e chi nel ruolo di destinatario della sostanza per il successivo smercio al dettaglio, mentre le figure femminili erano devolute all’occultamento e detenzione delle sostanze;

- individuare due piazze di spaccio autonome ma riconducibili al medesimo gruppo criminale, dedite l’una al traffico di “cocaina” e l’altra di “marijuana” nei quartieri di Napoli “San Carlo all’Arena”, “Vasto”, “Arenaccia”, “Poggioreale”, “Mercato” e “Rione Amicizia”, mediante una gestione c.d. “dinamica”, ovvero con consegna “porta a porta” della sostanza stupefacente su richiesta dell’acquirente di turno, avvalendosi di utenze dedicate e di diversi pusher per il servizio “delivery”che effettuavano le consegne rapidamente in motorino durante tutto l’arco della giornata, alternandosi in veri e propri turni di lavoro e percependo uno stipendio giornaliero.

Tali elementi hanno portato la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a ritenere gli indagati gravemente indiziati, a vario titolo, del reato di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (artt. 73 e 74 del D.P.R. 309/1990 e 416-bis c.p.).
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
 

15 Aprile 2026 13:31 - Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2026 13:31
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