22 Luglio 2024 - Aggiornato alle 10:30
CRONACA

Napoli: Detenuto evade dall'ospedale Cardarelli. Il Si.N.A.P.Pe chiede interventi immediati

07 Luglio 2024 21:04 —

Il Si.N.A.P.Pe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria) esprime profonda preoccupazione per la fuga odierna di detenuto dall'ospedale Cardarelli di Napoli, un episodio che solleva gravi dubbi sulla sicurezza all'interno delle carceri della Campania e sottolinea la necessità di affrontare urgentemente le criticità esistenti.

Il detenuto italiano di 30 anni, accusato di tentato omicidio e violazione della legge sulle armi, era stato trasferito dal carcere di Poggioreale all'ospedale Cardarelli a causa del suo cattivo stato di salute. Tuttavia, è riuscito a fuggire nel primo pomeriggio, in circostanze ancora da accertare, mettendo in pericolo la sicurezza pubblica e sollevando interrogativi sulla gestione delle strutture penitenziarie, sia dal punto di vista della sicurezza che dell'assistenza sanitaria. 

Questa fuga dimostra ancora una volta la grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria, una problematica che abbiamo segnalato ripetutamente. Nei piantonamenti, viene spesso impiegato personale non adeguatamente formato e senza esperienza nel svolgimento di questo delicato compito. Questa situazione compromette inevitabilmente la sicurezza degli agenti e dei detenuti, creando un ambiente favorevole a episodi come la fuga avvenuta nell'ospedale Cardarelli.

Il Segretario Generale Aggiunto, Luigi Vargas, sottolinea: "È estremamente preoccupante constatare la grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria e la totale disorganizzazione gestionale in cui versano le carceri della Campania. È necessario un intervento immediato per affrontare questa situazione e garantire la sicurezza all'interno delle nostre strutture penitenziarie".

Il Segretario Nazionale, Pasquale Gallo, aggiunge: "È inaccettabile che nei piantonamenti venga impiegato personale non adeguatamente formato e senza esperienza. Dobbiamo potenziare i Nuclei traduzione e piantonamento, riconoscendoli come una specializzazione del Corpo di Polizia Penitenziaria, al fine di garantire una maggiore professionalità e competenza nell'adempimento di tali compiti delicati".

"Inoltre, - prosegue il Segretario Regionale Orlando Scocca, -" va sottolineato il problema dell'assistenza sanitaria in carcere, che risulta inadeguata. Spesso i detenuti vengono inviati presso ospedali esterni per ricevere cure che potrebbero essere garantite all'interno delle strutture carcerarie stesse. Questa pratica non solo crea un carico di lavoro aggiuntivo per il personale, ma comporta anche un rischio maggiore di fuga o di incidenti durante i trasferimenti."

Il Si.N.A.P.Pe ribadisce la necessità di affrontare immediatamente queste problematiche, aumentando il personale di Polizia Penitenziaria, potenziando i Nuclei traduzione e piantonamento e migliorando l'assistenza sanitaria all'interno delle carceri. Solo attraverso un intervento deciso e mirato sarà possibile garantire la sicurezza degli agenti, dei detenuti e della comunità nel suo complesso.

Il Si.N.A.P.Pe continuerà a sollecitare le autorità competenti affinché vengano adottate le misure necessarie per risolvere queste criticità e migliorare le condizioni di lavoro all'interno delle carceri della Campania.

 

07 Luglio 2024 21:04 - Ultimo aggiornamento: 07 Luglio 2024 21:04
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