«Non possiamo permettere che strumenti di offesa entrino nelle aule scolastiche. La scuola deve restare un luogo di crescita, non di paura. Per questo la Prefettura ha già disposto mirati controlli negli istituti del capoluogo e dell’area metropolitana, anche attraverso l’utilizzo di metal detector, d’intesa con i dirigenti scolastici».
Il riferimento è anche all’episodio, recentemente accertato dai Carabinieri, in cui un ragazzino aveva occultato un taglierino all’interno di un pennarello, portandolo in aula. «Il fatto che la dirigente scolastica, insieme agli insegnanti, sia intervenuta tempestivamente – sottolinea il Prefetto – rappresenta un segnale positivo. Significa che l’alleanza educativa tra scuola e istituzioni. La prevenzione è prima di tutto attenzione quotidiana, capacità di intercettare segnali e intervenire tempestivamente».
Alla luce dei nuovi eventi di cronaca, il dispositivo di controllo sarà ulteriormente rafforzato con finalità preventive e per incrementare la percezione della vicinanza delle istituzioni ad alunni, famiglie e personale scolastico».
Il Prefetto ha sottolineato che non bisogna mai stancarsi di promuovere controlli, informazione e cultura della legalità. Ogni arma sottratta rafforza la sicurezza urbana ed è una vittoria per l’intera comunità. La sicurezza non è solo repressione: è responsabilità condivisa, è presenza, è ascolto.
Desidero porgere un sentito ringraziamento al Questore, Maurizio Agricola, al Comandante provinciale dei Carabinieri, Biagio Storniolo e al Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Carmine Virno che, con tutte le donne e gli uomini dei rispettivi Corpi, sono quotidianamente impegnati con impegno e professionalità, a presidio della sicurezza e della legalità del nostro territorio».

