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CRONACA

Napoli: Epatite A, tavolo in Prefettura

31 Marzo 2026 23:26 —

Si è tenuta nel pomeriggio del 30 marzo scorso, nel Salone delle Muse della Prefettura di Napoli, una riunione presieduta dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per la crisi della filiera ittica nell’area flegrea conseguente alla diffusione del virus da epatite A.

Alla riunione sono intervenuti i Sindaci di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto, il Direttore Generale del Dipartimento per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Campania, il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, il Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (ARPAC), il Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro, il Direttore Generale della ASL Napoli 2 Nord, con il relativo Direttore del Dipartimento di Prevenzione, i rappresentanti del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, i referenti del Consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi nel compartimento marittimo di Napoli, della Organizzazione produttori consorzio produzione molluschi Regione Campania e  della Organizzazione produttori Mytilus Campaniae.

All’esito della riunione si è convenuto, anche allo scopo di fornire notizie dettagliate sull'argomento, di pubblicare il presente comunicato stampa, condiviso da tutti gli enti e le autorità presenti. 

I Sindaci dei Comuni dell’Area Flegrea hanno evidenziato gli effetti negativi che la crisi epidemiologica ha prodotto sull’intera filiera ittica e sulle attività di vendita e somministrazione, facendo appello ad un miglioramento della comunicazione da parte delle Istituzioni e alla correttezza delle informazioni ai cittadini, avendo le imprese e le attività commerciali attive nel settore subito danni non unicamente ricollegati al consumo di mitili crudi o di pesce crudo, ma ad una diminuzione complessiva del consumo di prodotti ittici. 

La Regione Campania ha specificato che le evidenze indicano una dinamica complessa. Il quadro epidemiologico, pur richiedendo il mantenimento della massima attenzione, è attualmente sotto controllo e mostra elementi di stabilizzazione sotto il profilo della gestione sanitaria, della presa in carico dei casi e del funzionamento complessivo del sistema di prevenzione e assistenza. 

La Regione ha rappresentato che negli ultimi quattro giorni si è verificata una notevole riduzione degli accessi al pronto soccorso di nuovi casi di pazienti affetti da epatite A. 

La stessa Regione ha attivato il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e della sicurezza alimentare con il monitoraggio straordinario di HAV sui molluschi, la chiusura delle aree contaminate, la tracciabilità ed il ritiro delle partite, l’intensificazione dei controlli (soprattutto sull’abusivismo), il sequenziamento genomico, le campagne informative ed il potenziamento della vaccinazione.

Su quest’ultimo punto, le Aziende Sanitarie Locali hanno intensificato la campagna vaccinale gratuita antiepatite A in favore dei soggetti maggiormente a rischio di contagio, che potranno ricevere la somministrazione presso i Medici di Medicina Generale, i Pediatri di Libera Scelta e le Farmacie. 

Le Aziende Sanitarie stanno, altresì, procedendo nel controllo dei mercati ittici, degli esercizi commerciali di piccole, medie e grandi dimensioni, delle rivendite di molluschi bivalvi, dei ristoranti e delle risto-pescherie, allo scopo di rafforzare il fronte della sicurezza alimentare, oltre che effettuare prelievi negli specchi d’acqua in cui sono concentrati gli allevamenti dei mitili per campionamenti straordinari da sottoporre alle analisi dell’Istituto Zooprofilattico.

Su quest’ultimo punto, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha riferito che su 219 campioni esaminati, soltanto 9 sono risultati positivi al virus dell’epatite A, comportando la momentanea interdizione alla raccolta in tre specchi d’acqua. 

I Sindaci dell’area metropolitana hanno già adottato nei rispettivi territori le ordinanze di divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi negli esercizi pubblici e collettivi, con la raccomandazione di evitarne il consumo anche al proprio domicilio, contrastando con le Polizie Locali la vendita abusiva e non tracciata.  

Le Forze di Polizia, in particolare il Gruppo Tutela Salute dell’Arma dei Carabinieri, stanno dando esecuzione in tutta l’area metropolitana al Piano unitario di vigilanza e contrasto all’abusivismo commerciale, quale intervento straordinario a tutela della salute pubblica per la prevenzione ed il contenimento del contagio, soprattutto in vista delle festività Pasquali, disposto dal Prefetto nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 21 marzo scorso, con il rafforzamento dei controlli a supporto degli ispettori delle Aziende Sanitarie Locali e delle Polizie Locali. 

I Consorzi auspicano che prosegua l'attività di informazione istituzionale in corso, con l'obiettivo di comunicare ai cittadini i rischi concreti e le modalità di prevenzione del contagio, fornendo puntuali aggiornamenti sugli esiti dei monitoraggi e delle risultanze delle attività di sorveglianza epidemiologica e dei controlli in atto.

Di seguito, i suggerimenti del Servizio Sanitario Regionale: per l’acquisto: i molluschi bivalvi devono essere acquistati esclusivamente presso esercizi regolarmente registrati e sottoposti a controllo ufficiale, quali pescherie, supermercati o altri punti vendita autorizzati. Il consumatore deve poter verificare l’etichettatura, la provenienza, la specie, la data di confezionamento, la scadenza o indicazioni equivalenti e l’integrità della confezione. Devono essere evitati prodotti privi di tracciabilità, venduti in modo improvvisato, abusivo, stoccati in acqua o in contesti non controllati;

per la conservazione e manipolazione domestica: 
una volta acquistati, i molluschi devono essere conservati in frigorifero per tempi molto brevi, in condizioni idonee a mantenerli vivi e integri. In ambito domestico è essenziale prevenire la contaminazione indiretta e consumare il prodotto nel più breve tempo possibile. È inoltre fondamentale lavare accuratamente le mani con acqua e sapone prima e dopo la manipolazione dei molluschi crudi; detergere piani di lavoro, coltelli, taglieri, lavelli e utensili; non utilizzare gli stessi utensili, senza adeguato lavaggio, per alimenti pronti al consumo; evitare che liquidi di sgocciolamento o residui del prodotto crudo entrino in contatto con alimenti destinati a essere consumati senza cottura; e, ove possibile, separare i percorsi del crudo da quelli del cotto o del pronto al consumo; per la cottura: la semplice apertura delle valve non equivale a una cottura sicura. Per l’epatite A, la misura di sicurezza realmente efficace è la cottura completa, con ebollizione protratta per un tempo adeguato (il virus HAV si inattiva solo dopo almeno tre minuti a temperatura di ebollizione). Pertanto, allo stato, i molluschi devono essere consumati cotti; non ci si deve affidare al solo fatto che si siano aperti e va ribadito che limone, aceto o marinature non sostituiscono la cottura e non inattivano il virus per la prevenzione della trasmissione interumana: poiché l’epatite A si trasmette per via oro-fecale, la prevenzione non riguarda esclusivamente gli alimenti. È necessario insistere sul lavaggio accurato delle mani dopo l’uso dei servizi igienici e prima di cucinare o mangiare, sulla pulizia accurata dei bagni, dei sanitari e delle superfici toccate frequentemente, nonché sull’attenzione particolare in presenza di un caso noto o sospetto in ambito familiare e sulla gestione tempestiva dei contatti stretti da parte dei servizi di prevenzione. Deve inoltre essere valutata, secondo le indicazioni sanitarie, l’esclusione temporanea dalle attività a rischio di trasmissione per i soggetti che manipolano alimenti o operano in contesti assistenziali.

La situazione continua ad essere oggetto di costante monitoraggio da parte di tutti gli enti competenti.

31 Marzo 2026 23:26 - Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2026 23:26
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