“Dalla delibera approdata oggi in Commissione e che sarà discussa dopodomani in Consiglio di Municipalità, la V, emerge con chiarezza un dato allarmante: praticamente tutte le aree pedonali del Vomero e dell’Arenella – con la sola eccezione di Piazza Canneto – potranno essere occupate da fiere e mercatini. Piazza degli Artisti, Piazza Muzy , via Luca Giordano, Largo Moscati, Piazzetta Arenella, Piazzetta Totò, Galleria Vanvitelli, fino ai giardini Nino Taranto, diventano potenzialmente spazi di occupazione commerciale temporanea - dichiara il capogruppo di Europa Verde Rino Nasti- si salva via Scarlatti perché già è occupata da innumerevoli Dehors, in via Luca Giordano addirittura si ipotizza di occupare l’unico spazio lasciato libero dei tavolini, davanti l’ingresso della scuola Vanvitelli”
“Si tratta di una scelta che consideriamo anacronistica e sbagliata, portata avanti in maniera quasi “scientifica”, e addirittura rafforzata con il calendario previsto per il 2026. In un quartiere storicamente ultra congestionato, povero di spazi di vivibilità, destinare ogni area pedonale a funzioni mercatali è in netto contrasto con le stesse esigenze di qualità della vita che l’amministrazione a parole sbandiera- continuano i consiglieri Rino Nasti e Luca Bonetti
Europa Verde annuncia sin da ora che voterà contro questa delibera. Lo faremo perché difendiamo le isole pedonali, difendiamo il diritto dei cittadini a passeggiare in sicurezza, difendiamo il valore della vivibilità urbana contro la mercificazione continua degli spazi pubblici.
Ma soprattutto vogliamo evidenziare la contraddizione: a pochi passi da queste piazze esistono i mercatini coperti di via De Bustis e via Kerbaker, strutture pubbliche che rimangono colpevolmente sottoutilizzate e che potrebbero benissimo ospitare queste iniziative, senza gravare ancora una volta sulla mobilità e sulla vivibilità dei nostri quartieri.
Per questo motivo faremo appello al Sindaco di Napoli e all’Assessore al Commercio Teresa Armato, affinché si impedisca questo scempio e si ristabilisca un equilibrio tra esigenze commerciali e diritto alla vivibilità dei cittadini.

