12 Maggio 2026 - Aggiornato alle 22:22
CRONACA

Napoli: Prefettura, tavolo sui beni confiscati

12 Maggio 2026 13:34 —

Nella mattinata odierna, presso il Palazzo di Governo, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari e dal Commissario Straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, Paola Spena, si è tenuto un tavolo di lavoro, riguardante alcuni degli interventi interessanti beni confiscati siti nel territorio provinciale, finanziati con le risorse statali gestite dalla struttura Commissariale.

Hanno partecipato alla riunione i rappresentanti delle Forze dell’ordine, dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dei rappresentanti degli enti locali beneficiari dei finanziamenti.

Al centro del confronto con i comuni, in particolare, i progetti – del valore complessivo di oltre 9 milioni di euro – gestiti dalla Città Metropolitana di Napoli e dai comuni di Afragola, Napoli, Melito di Napoli, Poggiomarino e Pomigliano d’Arco, nei cui territori verranno avviati centri per donne vittime di violenza e spazi di socialità e inclusione, tra cui un orto urbano solidale.

«L’incontro di oggi, cui faranno seguito ulteriori momenti di confronto con le altre amministrazioni che beneficiano degli investimenti statali per la valorizzazione dei beni confiscati, è un segnale di attenzione e di vicinanza ai comuni impegnati in percorsi virtuosi di recupero e restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzati e destinati a divenire veicolo di promozione e sviluppo di legalità e inclusione sociale», ha dichiarato il Commissario straordinario, Paola Spena.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha sottolineato “l’importanza delle iniziative che mirano a restituire alla fruibilità della collettività i beni confiscati, trasformando quelli che hanno rappresentato i simboli del potere della criminalità organizzata in presidi di legalità, contribuendo a rinsaldare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Un esempio virtuoso è il recupero del Palazzo Fienga di Torre Annunziata, già roccaforte del locale clan malavitoso, del quale è stata di recente avviata la demolizione e la creazione di una piazza e di un parco urbano, che consentirà la valorizzazione di una zona cittadina ora degradata”.

Il tavolo di monitoraggio sui progetti di recupero del patrimonio confiscato proseguirà con periodici aggiornamenti sullo stato di attuazione degli interventi programmati.

12 Maggio 2026 13:34 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026 13:34
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