16 Aprile 2026 - Aggiornato alle 03:34
CRONACA

Napoli: Riunione in Prefettura del Centro Coordinamento dei Soccorsi per il terremoto di magnitudo 5.9, registrata la notte scorsa alle ore 00.03 al largo di Capri

10 Marzo 2026 13:35 — Nonostante la potenza, non ci sono danni: il segreto risiede nei 414 km di profondità.

Si è svolta questa mattina una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, in relazione alla scossa di terremoto di magnitudo 5.9, registrata la notte scorsa alle ore 00.03 al largo del Golfo di Napoli. Alla riunione hanno partecipato la Direttrice dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Lucia Pappalardo, il Direttore regionale per la protezione civile, Italo Giulivo, i Sindaci del Comuni costieri e delle isole, i referenti di Città Metropolitana, delle Forze di polizia, della Guardia Costiera, delle AA.SS.LL., di R.F.I., della C.R.I. e dell'Ufficio Scolastico Regionale. L'I.N.G.V. ha specificato che la scossa di terremoto è avvenuta ad una profondità di 414 km, per cause del tutto autonome e non ricollegabili ai fenomeni vulcanici e bradisismici dell'area flegrea e che, considerata la notevole profondità dell'evento sismico, il fenomeno non ha generato effetti in grado di arrecare danni alla popolazione o alle aree costiere. I Sindaci ed i Commissari straordinari dei Comuni costieri e delle isole hanno confermato l'assenza di qualsiasi danno a persone o cose. Sono in corso di aggiornamento i Piani di Protezione Civile comunali, anche con specifico riguardo al rischio maremoto e alle procedure di allontanamento in caso di emergenza. La Capitaneria di Porto, infine, sta proseguendo le attività di monitoraggio lungo tutto il litorale per accertare che la scossa non abbia provocato criticità lungo i tratti di costa e sui costoni.

La situazione resta attentamente seguita dalla Prefettura. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha subito chiarito che non esiste alcun legame con la caldera dei Campi Flegrei o con il Vesuvio. I terremoti vulcanici sono infatti molto superficiali (spesso entro i primi 5 km). Un sisma a oltre 400 km appartiene esclusivamente alla dinamica profonda della litosfera. Questo evento rappresenta tuttavia un'occasione preziosa per gli scienziati: le onde registrate aiuteranno a "radiografare" meglio le rocce del mantello sotto il Mar Tirreno.

10 Marzo 2026 13:35 - Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2026 13:35
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