07 Febbraio 2026 - Aggiornato alle 00:06
CRONACA

Napoli: Vesperies, la Teologia incontra la città

06 Febbraio 2026 15:06 — A Villa Campolieto (Ercolano), il nuovo appuntamento della rassegna che porta il dibattito teologico «al di fuori degli steccati accademici per raggiungere tutto il popolo».

A partire dallo scorso dicembre, la Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Donnaregina» (ISSR) di Napoli, in collaborazione con l’AC e la pastorale universitaria dell’arcidiocesi di Napoli, dedicano alcuni pomeriggi alla discussione di temi di attualità per la Chiesa e per il mondo, nell’ambito della rassegna “Vesperies”. Nell’Università medievale era detta “Vesperies” la lezione pomeridiana tenuta dal Maestro, che iniziava la propria funzione specifica tenendo le lezioni magistrali e stabilendo quelle da disputare.

Rivive così questa antica tradizione, attraverso incontri con esperti che riflettono ad alta voce, in vista di un dibattito pubblico, i temi di volta in volta affrontati. Ogni incontro prevede due fasi: una espositiva, con l’intervento dell’esperto, l’altra di libero dibattito tra esperto e intervenuti.

Il prossimo incontro, aperto a tutti, avrà luogo martedì 10 febbraio 2026, a partire dalle ore 18.30, presso Villa Campolieto ad Ercolano (NA), e ospiterà come esperto Don Pasquale Incoronato, docente di Teologia pastorale e direttore dell’ISSR Donnaregina, sul tema “L’intelligenza artificiale interroga la teologia”.

«Vesperies – ha commentato Don Pasquale Incoronato, direttore dell’ISSR Donnaregina – rappresenta una straordinaria occasione per arrivare in tutti i territori e dare così corpo alla “teologia della città” tanto cara al nostro arcivescovo. Attraverso questa esperienza stiamo portando tematiche importanti e innovative al di fuori degli steccati accademici per raggiungere tutte le persone, tutto il popolo di Dio».

«L’obiettivo di questo appuntamento – spiega monsignor Antonio Foderaro, decano della Sezione San Tommaso – è indagare il rapporto complesso tra fede e innovazione. Esploreremo come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo i confini della conoscenza e della prassi religiosa». Si tratta di un confronto necessario per la Chiesa contemporanea, chiamata a interpretare i “segni dei tempi” anche attraverso i linguaggi della tecnologia e a capire come abitare il mondo digitale con consapevolezza e senso critico.

06 Febbraio 2026 15:06 - Ultimo aggiornamento: 06 Febbraio 2026 15:06
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