E’ un Antonio Conte amareggiato ma combattivo quello che si presenta a fine partita davanti alla stampa: “Quello che ho detto e che era giusto che dicessi è che si continua, si continua a lottare tutti insieme. Si continua a dare il massimo così come abbiamo fatto oggi, perché comunque fino all’1-0 la partita era stata in equilibrio. Non c'era stata una squadra che aveva dominato l'altra. E’ chiaro che poi il secondo gol è stato un po' a livello psicologico una mazzata, che poi ci un po' fatto perdere le distanze, l'equilibrio, anche le sostituzioni. Ho provato lo stesso a dare dieci minuti a Romelu per vedere di farlo ritornare un po', per assaggiare un po' anche il clima del campo, perché ripeto stiamo parlando di un calciatore che non è pronto e che ci vorrà del tempo per rivedere il vero Lukaku. Anche l'entrata di Giovane per me è stata comunque una novità assoluta, nella mia carriera non ho mai fatto entrare un calciatore senza mai averlo visto neanche un secondo in allenamento. Questo testimonia un po' il momento un po' particolare che stiamo attraversando, ma lo stiamo attraversando a testa altissima. Questo deve essere molto molto chiaro. perché i ragazzi quello che hanno fatto finora è qualcosa di straordinario secondo me. Sono stati bravi a coprire tante cose, tante disgrazie, che sono calcistiche. Dico a livello di infortuni che sono capitati. Il problema è che noi da inizio anno che stiamo avendo questo. Poi uno dice: ‘Ok passerà più in là e invece noi più andiamo avanti e più la situazione è andata peggiorando, non ultimo adesso l'operazione di Neres alla caviglia. Ieri un piccolo risentimento muscolare al portiere, diciamo che anche chi doveva rientrare ha rallentato i ritmi del rientro perché comunque stanno avendo delle problematiche e diventa difficile. Al tempo stesso quello che ho detto ai ragazzi è che non si scende dalla barca. La barca è bella a largo in un mare tempestoso, ma non scende nessuno. Dobbiamo essere bravi tutti quanti a gestire questo momento, che già c'è da un po'. La tempesta non è finita e non finirà in breve tempo, quindi prepariamoci tutti quanti e quello che dobbiamo fare è non perdere fiducia, non perdere autostima, non perdere entusiasmo. Quello che ci ha tanto distinto fino adesso, perché fino adesso sono state fatte cose straordinarie coprendo gravissime situazioni. Ho chiesto a Mariani perché non è andato a vedere l’episodio del fallo su Hojlund ma non mi ha risposto, quindi significa che era tranquillo. Quindi ho detto: ‘Oggi è meglio che mi sto zitto, perché poi finisci sempre dentro il tritacarne e alla fine chi ne paga le conseguenze è l'allenatore. Abbiamo vinto la Supercoppa anche lì in emergenza, ma adesso la situazione è peggiorata. E bisogna anche toccare dei tasti a livello psicologico, perché in questi momenti non bisogna perdere entusiasmo bisogna restare uniti. L'ambiente deve dare un gran supporto a questi ragazzi, perché se no sarebbe troppo facile fare il tifoso quando le cose vanno bene. Quando si sollevano le coppe, siamo tutti bravi. Io non posso fare altro che tenermeli cari cari questi ragazzi ringraziarli per quello che dobbiamo fare. Sapendo che dobbiamo lottare tutti insieme. Non so, non sappiamo quanto durerà questa tempesta. In questo momento non sappiamo neanche come fare per ‘aiutarci’, quindi l'unico modo che io conosco è lavorare, lavorare in maniera seria. Credere in quello che facciamo, poi se affrontiamo squadre forti, che sono più forti di noi e lo dimostrano sul campo tanto di cappello. Però noi non dobbiamo mollare di un centimetro, dobbiamo dimostrare ogni partita che quello scudetto è la Supercoppa vinta hanno un valore non solo calcistico, ma anche di spessore umano”.
Giovanni Di Lorenzo si sofferma sul risultato finale: “Il 3-0 è un risultato un po' bugiardo per quanto espresso e non penso si sia vista una differenza così ampia tra le due squadre. I tanti impegni e la rosa corta non devono essere un'alibi per una squadra come la nostra ma sicuramente incidono e rende tutto più difficile. E' una sconfitta che sicuramente fa male, ma tra tre giorni abbiamo un'altra sfida importante di Champions. Dobbiamo cercare di recuperare per vincere la partita ed andare avanti”.
Infine Alessandro Buongiorno: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. Fino a quando eravamo sull'1-0, tutto sommato nel secondo tempo eravamo anche abbastanza in controllo. Poi non siamo riusciti a difendere bene e abbiamo subito gli altri due gol. Ovviamente è un momento difficile, però tutti quanti stanno cercando di mettere il massimo, stanno cercando di sacrificarsi. Ovviamente siamo pochi, stiamo cercando di dare tutto, di dare il 100%. Ovviamente siamo delusi per questa sconfitta, però veramente noi stiamo dando il massimo, dobbiamo tenere duro, rimanere uniti, cercare di avere spirito positivo quando andiamo ad affrontare ogni partita, ogni allenamento. Però ripeto, vedo che tutti quanti stanno cercando, nonostante le difficoltà, di dare veramente il massimo. Ci stiamo veramente sacrificando tutti e stiamo cercando di rimanere uniti il più possibile”
Giovanni Spinazzola

