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Venezia-Napoli: 1-0. "Una sconfitta pesante" di Giovanni Spinazzola

17 Ottobre 2026 19:01 —

Una sconfitta pesante, pesantissima, sicuramente la peggiore di tutte quelle subìte finora, vuoi perché ottenuta contro il Venezia, squadra che lotta per non retrocedere che ha cambiato l’allenatore a quattro giorni da questo match contro il Napoli, vuoi perché segue l’altra battuta d’arresto subìta in Champions League contro il Villereal. Allegri, in conferenza stampa dopo la gara di martedì, aveva tra le righe palesato un possibile nefasto risultato contro i lagunari qualora la squadra avesse giocato nello stesso modo; beh ci ha azzeccato in pieno anche se ci ha messo un po' del suo.

L’allenatore toscano ha iniziato la partita con Meret in porta, difesa a tre con Beukema, al suo esordio in questa stagione, Rrahmani e Badiashile a centrocampo Lobotka, Gilmour e Mc Tominay; sulle fasce Di Lorenzo e Spinazzo, Giovane seconda punta e Lucca al centro dell’attacco. Al primo sguardo la prima domanda: come si svilupperà la manovra d’attacco? Basterà solo Giovane a creare problemi alla difesa veneziana? Le risposte sono venute con lo scorrere del tempo. Venezia asserragliata nella propria area e Napoli costantemente con il controllo della partita a cercare di trovare varchi, già ma in che modo?

E’ notorio che la squadra azzurra quando deve affrontare avversari che giocano in questo modo va in enorme difficoltà è un difetto che se lo sta portando dietro da un bel po' di anni solo che nelle passate stagioni un po' un ritmo alto e un po' il gioco avvolgente sulle fasce riusciva a cavarsela, ma oggi? Inesistente il gioco sulla destra, Di Lorenzo non è più veloce come una volta e oltretutto dinanzi a sé aveva Politano che con le sue scorribande metteva a soqquadro le difese avversarie.

Questo pomeriggio invece il capitano non aveva nessuno su cui far affidamento quindi da quella parte deserto assoluto. Giovane ha cominciato titubante poi si è svegliato intorno alla mezz’ora e prima ha sfiorato il palo con un gran tiro da fuori e poi con un altro assolo ha messo un gran bel pallone in area dov’era piazzato benissimo e solo soletto Lucca ma l’attaccante ha palesemente lisciato il controllo della sfera. Terribile! Se l’ex veronese avesse cominciato la partita con questo piglio probabilmente staremmo parlando in toni diversi anche se mancava palesemente il finalizzatore.

Parlare dell’ex attaccante dell’Udinese è come sparare sulla Croce Rossa e a questo punto evitiamo di farlo anche perché diventerebbe stucchevole dire sempre le stesse cose.

Dunque, azzerate le possibilità di creare pericolosità sulle fasce esterne occorreva alzare il ritmo e cercare di andare nel fraseggio al limite dell’area per un imbucata ma anche qui la spinta dei centrocampisti è stata sterile e asfittica, anzi a dirla tutta non c’è proprio stata. Gilmour e Lobotka si sono passati tranquillamente il pallone per linee orizzontali e quando hanno abbozzato una penetrazione non solo hanno trovato una muraglia ben organizzata dove ha svettato una vecchia conoscenza, Juan Jesus, ma nessuno che si smarcasse in area. McTominay è ancora il lontano parente di quello ammirato fino allo scorso anno, ci ha provato con un assolo a far saltare il banco ma la conclusione è stata neutralizzata ma anche lui vittima di totale assenza di suggerimenti validi.

Un'altra occasione il Napoli l’ha creata al 30’ quando in una mischia in area Rrahmani ha battuto a rete ma il difensore d’istinto con il piede ha salvato sulla linea di porta. Prima frazione di gioco a reti inviolate. Nell’intervallo tutti, crediamo, abbiano pensato che Allegri intervenisse con dei cambi e cambio di schema, lo ha fatto ma dopo che il Venezia era passato in vantaggio. Un goal arrivato in modo rocambolesco e per giunta causato dall’unico errore nella partita di Rrahmani, fino a quel momento impeccabile. L’azione è partita da un pallone perso da Lucca al limite dell’area del Venezia con il Napoli tutto sbilanciato in avanti. Adams si è involato verso Meret controllato dal difensore kosovaro che però si è fatto scavalcare dal pallone ha cercato di rimediare ma il tiro del giocatore neroverde è rimbalzato sulla sua gamba mettendo fuori gioco Meret. Frittata bell’è fatta.

Allegri fa entrare De Bruyne, Alisson Santos e Hojlund al posto di Gilmour, Lucca e Giovane e di colpo il Napoli ha cambiato marcia. Gli illuminanti servizi di De Bruyne, le scorribande del brasiliano e i movimenti del danese hanno messo in chiara crisi la difesa del Venezia e così sono cominciate a fioccare le occasioni. Hojlund al 58’ è stato anticipato sulla linea di porta, ancora il danese al 62’ fa partire un tiro che Stankovic para, al 65’ un suo diagonale attraversa tutta la porta senza che nessuno intervenga e un minuto più tardi ben lanciato da Spinazzola viene platealmente atterrato in area. Rigore netto, sul dischetto va De Bruyne, tiro angolato ma lento e parato da Stankovic, pareggio sfumato.

Il Venezia al 70’ parte nuovamente in contropiede Alisson cerca di fermare l’attaccante lagunare che riesce ugualmente a tirare ma salva Meret di piede. Il Napoli scampato il pericolo si proietta nuovamente nella trequarti avversaria e Lobotka con un gran tiro da fuori all’84’ fa gridare al gol ma Stankovic con un gran volo riesce a deviare in angolo e infine tre minuti più tardi gran botta in area veneta di Alisson quasi a colpo sicuro ma sulla traiettoria c’è McTominay che fa svanire la minaccia. Insomma come sempre accade in queste situazioni di crisi ci si mette anche la fortuna a non voler dare una mano.

Riassumendo, si può anche dare la colpa all’allenatore per aver mandato in campo una squadra asfittica nel primo tempo e non averla raddrizzata nell’intervallo ma bisogna anche capire che con un calendario così compresso tra campionato e Champions League deve comunque ruotare i giocatori a sua disposizione altrimenti rischia di tenerli fuori per un bel po' per infortuni. Esempio: Alisson Santos. Rientrava da un impedimento muscolare si è ripreso è andato in panchina, nel secondo tempo Allegri lo ha messo in campo, ha sconquassato la difesa veneta ma si è nuovamente infortunato. Quanto tempo sarà fuori? Stessa storia con Neres. Giocatori soggetti a problemi muscolari. Gli addetti ai lavori non sapevano nulla? Se la risposta è positiva, perché non si è provveduto nel mercato estivo? Se invece è negativa allora hanno peccato nel ricevere le giuste informazioni. Tant’è, una cosa è certa la situazione ora si è fatta molto delicata e occorre rimediare in fretta.

17 Ottobre 2026 19:01 - Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2026 19:01
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