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SPORT

Villarreal-Napoli: 3-1. "Disfatta in Spagna" di Giovanni Spinazzola

13 Ottobre 2026 23:10 —

Secca sconfitta del Napoli in casa del Villareal che complica maledettamente il cammino verso la qualificazione ai playoff della Champions League. Gli azzurri hanno affrontato questo match sulle ali della ritrovata serenità dopo il bel successo in campionato contro il Frosinone, già, ma una cosa è la squadra frusinate e un'altra è quella spagnola, veloce e ben impostata con buoni palleggiatori. Allegri alla vigilia aveva messo tutti in guardia sulla difficoltà della partita tanto da schierare una squadra un po' inedita per dare spazio a coloro che non erano entrati in campo sabato scorso o avevano giocato pochi minuti in modo da poter contare sulla loro freschezza atletica.  Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile in difesa, con lo spostamento di Di Lorenzo a sostenere il centrocampo a sua volta composto da Politano, Mc Tominay, De Bruyne, Gilmour, mentre in attacco Giovane ad affiancare Hojlund. Un’ idea che ha funzionato nei primi venti minuti con un Napoli pimpante capace di mettere in crisi la difesa dei padroni di casa soprattutto con le sfuriate di un buon Giovane sulla fascia sinistra. In questo frangente, all’8’, è arrivato il vantaggio degli azzurri con Rrhamani che pescato bene da un lungo traversone di Gilmour sotto porta di testa prima ha colpito la traversa e in mischia è stato svelto a spedire il pallone alle spalle di Junior. Gli azzurri hanno continuato a tambureggiare creando occasioni soprattutto sul lato destro, e qui ecco il primo errore della squadra che invece di impostare spesso il gioco su Politano in serata negativa avrebbe dovuto insistere sull’altro lato dove Giovane ogni volta che entrava in azione faceva davvero male. Al 22’ la squadra di Allegri ha avuto una grossa occasione per raddoppiare su un colpo di testa di Hojlund, ma la dea bendata non è gli ha dato una mano e il pallone è andato a sbattere sulla traversa. Insomma il Napoli c’era e si rendeva pericoloso, poi tutto a un tratto la ruota ha improvvisamente girato dall’altro lato e la partita è completamente cambiata. Un clamoroso errore in appoggio, di Politano verso Milinkovic-Savic, debole e corto si è trasformato in uno splendido assist per Mikautadze che si è impossessato del pallone è entrato in area ha eluso la disperata uscita del portiere azzurro e ha pareggiato. Da questo momento il Napoli è entrato in una fase di confusione soprattutto mentale e, come succede in queste circostanze, il Villareal ritrovava entusiasmo e carattere e tre minuti dopo con una fiondata dal limite di Mourino raddoppiava. L’estremo difensore azzurro sul quel pallone non poteva fare nulla, ma si sapeva che questo ragazzo è dotato di un gran tiro da fuori e qualcuno avrebbe dovuto perlomeno andargli incontro. Un’autentica doccia fredda per il Napoli che ha letteralmente accusato il colpo. E’ vero che Di Lorenzo e compagni hanno avuto diverse occasioni per arrivare al pareggio sia nel finale del primo tempo con un colpo di testa di McTominay, che nella ripresa con Hojlund venutosi a trovare davanti a Luiz Junior tirandogli però addosso, ma è altrettanto vero che è mancata la necessaria cattiveria, la lucidità e anche la precisione nei passaggi e negli appoggi. Oltre a Politano è letteralmente mancato il centrocampo. McTominay non è ancora in condizione e si vede, De Bruyne è incappato in una serata grigia e solo a sprazzi ha fatto valere il suo estro e Gilmour ha cominciato benissimo ma poi è andato in sofferenza non trovando il necessario aiuto dai compagni. Come abbiamo già detto solo Giovane ha dato filo da torcere alla difesa spagnola ma poi anche lui nella ripresa è andato in affanno. E’ chiaro che il Villareal in questo contesto ha avuto vita facile nel mettere pressione alla difesa azzurra che se non è crollata lo deve alla buona gara di Rrahmani, Rafa Marin e Badiashile, che in un paio di occasioni ha salvato la porta azzurra con due ottimi interventi in piena area. Allegri nella ripresa ha cercato di dare più vigore alla squadra togliendo al 60’ Politano (un po' in ritardo questa sostituzione n.d.r.) Giovane e McTominay inserendo Spinazzola, Neres e Lang ma niente da fare, anzi i due esterni hanno offerto una prova opaca facendosi sovrastare dai propri marcatori. L’allenatore azzurro poi al 72’ ha giocato l’ultima mossa sostituendo Rafa Marin e Gilmour con Lucca e Lobotka e il Napoli è andato vicinissimo al pareggio prima con Hojlund, nell’azione che abbiamo descritto e poi all’83’ con Lucca che pescato in area da un cross di De Bruyne ha sfiorato il pallone di testa davanti alla porta facendo sfumare l’occasione. Nel finale poi è arrivato il colpo definitivo di Oluwasey con un tiro dal limite dell’area su cui Milinkovic-Savic non ha potuto far nulla. Un finale amaro in una partita che deve servire a fare riflettere, la stagione è ancora lunga ma gli impegni da questo momento saranno pressanti ed occorreranno nevi saldi e lucidità per uscirne fuori positivamente.

13 Ottobre 2026 23:10 - Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2026 23:10
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