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Napoli-Atalanta: 2-0. "E' Kvaradona" di Giovanni Spinazzola

11 Marzo 2023 22:30 —

Pronto riscatto del Napoli dopo il passo falso di una settimana fa contro la Lazio. Contro l’Atalanta gli azzurri hanno dato sfoggio di tutta la loro abilità tecnico e tattica in una partita molto delicata vuoi per il valore dell’avversario, vuoi per riprendere il feeling con i tre punti, vuoi anche per sfruttare la sconfitta dell’Inter e riportare il vantaggio sulla seconda a +18 o +17 nel caso i biancocelesti dovessero imporsi sul Bologna. Non era facile e non lo è stata fino al vantaggio siglato da Kvaratskhelia. Gasperini ha cercato di imitare Sarri chiudendo tutti gli spazi agli attaccanti partenopei non disdegnando però di mantenere in allerta la retroguardia azzurra facendo leva sulle qualità dei suoi giocatori. Ebbene qual è stata la differenza tra la prestazione contro la Lazio e quella di stasera? La velocità d’esecuzione nel gioco, la precisione nei passaggi e la ricerca di soluzioni alternative come i tiri da fuori area di Politano che hanno costretto per ben due volte Musso a volare per evitare la capitolazione. Osimhen che nel primo tempo è stato ingabbiato nella morsa dei difensori orobici, si è cercato lo spazio per rendersi pericoloso partendo da centrocampo; ed è stato proprio in questo modo che ha creato le condizioni per far partire l’azione che ha dato origine al vantaggio. Kvaratskhelia dal canto suo ha cercato di sfuggire sulla sua fascia alla tenaglia dei difensori avversari tagliando verso il centro. Mossa azzeccata tant’è che è stato pronto a ricevere l’assist di Osimhen e ubriacando due avversari ha realizzato la rete del vantaggio. A centrocampo Lobotka ha impresso un maggiore dinamismo ben coadiuvato da Anguissa, una vera diga, e da Zielinski. Rrahmani e Kim hanno fatto buona guardia asfissiando i pur veloci e ben dotati tecnicamente attaccanti avversari e quando in tre occasioni Zapata, Ruggeri e Muriel sono riusciti a rendersi pericolosi ci ha pensato l’ottimo Gollini, al suo esordio in maglia azzurra, a rendere vani i loro tentativi. Spalletti deve rinunciare a Mario Rui squalificato e agli infortunati Raspadori e Lozano, quest’ultimo fermatosi in settimana per un problema muscolare e, sorpresa, anche a Meret che nella fase di riscaldamento pre partita ha accusato un problema alla mano e viene sostituito da Gollini al suo esordio in maglia azzurra. Al 6’ il Napoli costruisce la prima azione pericolosa, scambio Zielinski-Politano, gran tiro da fuori dell’ala e Musso con un gran tuffo devia in angolo. Il Napoli preme ma l’Atalanta chiude bene in difesa e trovare spazi diventa un’impresa per Di Lorenzo e compagni. Al 27’ Kvaratskhelia fugge sulla fascia entra in area ma è troppo defilato, tira ugualmente ma il portiere neroazzurro devia in angolo. Si devono attendere altri dieci minuti per creare un altro grosso pericolo con un pallone lungo che riesce finalmente a bucare la retroguardia avversaria ma Osimhen non ci arriva. Tre minuti dopo l’occasione forse più ghiotta, la crea Osimhen che dalla destra passa al centro dove è appostato Politano gran tiro ma ancora una volta Musso riesce a deviare, si crea un parapiglia in area ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco del nigeriano. La ripresa si apre con una gran bella rovesciata di Osimhen in piena area che viene neutralizzato dal portiere orobico. Al 58’ su calcio d’angolo l’attaccante sfiora il palo con un colpo di testa a seguito di un corner. E’ il preludio al vantaggio che nasce un minuto dopo da un intervento di Anguissa a centrocampo a rubare il pallone ad un avversario, lancio lungo verso Osimhen che s’invola sulla fascia dribbla un avversario serve al centro Kvaratskhelia che fa girare la testa a due difensori neroazzurri e fionda un tiro imparabile. L’Atalanta cerca di reagire e Muriel dalla destra impegna Gollini che devia in angolo. Sul corner Zapata riesce nell’unica volta in tutta la partita a colpire di testa ma Gollini dà sfoggio della sua bravura bloccando a terra il pallone. Al 77’ il Napoli raddoppia con un gran colpo di testa di Rrahmani servito con precisione da Elmas su calcio d’angolo. L’ultimo sussulto della partita è dell’Atalanta a sette minuti dal triplice fischio con un tiro di Ruggeri cui si oppone da par suo Gollini. Finisce qui il match tra cori e lo sventolare delle bandiere che mette fine anche ad una querelle che si è snodata per tutta la settimana tra i gruppi dei tifosi. Ed ora sotto con l’Eintracht mercoledì sera per mettere a segno un'altra perla di questa bella collana che questa squadra sta costruendo.

 

11 Marzo 2023 22:30 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2023 22:30
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