15 Luglio 2024 - Aggiornato alle 11:31
CRONACA

Napoli: La città si ferma per Giovanbattista. In migliaia ai funerali per non dimenticare

06 Settembre 2023 14:39 — A furor di popolo si chiede di abbassare l'età imputabile e mettere in campo politiche per i ragazzi "difficili".

Lutto cittadino, una borsa di studio indetta dall'Associazione Italiana Attività Musicali, un progetto finanziato dal Ministero della Cultura dell'Associazione Nuova Orchestra Scarlatti di Giovanbattista, il cordoglio di istituzioni, autorità, esponenti del mondo dello spettacolo e dello sport e il dolore di una città intera che è rimasta attonita per l'assassinio del giovane musicista, un ragazzo di un’intelligenza smisurata, di una sensibilità inimmaginabile pieno di talenti e valori culturali e anche di grande disponibilità verso gli altri, la cui vita è stata spezzata vigliaccamente da tre pallottole alle spalle all'alba dell'ultimo giorno di agosto che nessuno dimenticherà più.

Tutta questa giusta partecipazione, tutto questo cordoglio e tutto questo giusto dolore deve servire per il riscatto della città e dell'Italia intera. E' un momento triste, quindi, ma deve trasformarsi in un momento di riscatto. 

E il grido di dolore della mamma e del papà non deve rimanere inascoltato. La speranza non deve morire.

Noi abbiamo rilanciato la provocazione di Eduardo "fuitevenne a Napoli". Ma sia chiaro che era ed è una provocazione. Ma un dato certo emerge ancora con più forza. Sono troppe le armi che circolano tra i minorenni, coltelli e pistole. C'è bisogno di arginare questa violenza che imperversa sfrontatamente sempre di più. 

E per farlo è improcastinabile abbassare l'età imputabile e che chiunque a qualsiasi età sia trovato in possesso di un'arma, sia anche un coltello, va arrestato e condannato.  E c'è bisogno di mettere in campo politiche per non lasciare nessuno da solo specie i ragazzi "difficili".

Solo così possiamo dare una speranza a che deciderà di non "fuire da Napoli" e a chi come il papà di Giovanbattista che in un condivisibile momento di disperazione, piangendo il figlio perduto, ha detto che non c’è più niente da fare per questa città e che qui non possono farcela né le istituzioni né le forze di polizia, che possono anche essere 20mila tra le strade ma non si risolve il problema perchè Napoli è infestata da gente di malavita e anche certe serie tv non aiutano. 

Noi ribadiamo che se la certezza della pena non diventerà una priorità di questo Governo, atteso che è evidente che c'è qualcosa che non funziona e a cui nessuno fino ad ora ha messo mano, diciamo noi de ifattidiNapoli, allora la gente onesta dovrà veramente fuggire.  

Antonio Pianelli

  

  

06 Settembre 2023 14:39 - Ultimo aggiornamento: 06 Settembre 2023 14:39
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