“Per problemi tecnici è ferma sull’intera tratta. Ci scusiamo per il disagio”.
Un messaggio che i napoletani hanno imparato benissimo, perché fin troppe volte l’hanno letto sull’account X dell’Anm. E siamo ormai certi che chi cura le pagine social dell’azienda di mobilità napoletana ce l’abbia ormai salvato di default, pronto all’uso (sempre più frequente). Basta cambiare soltanto l’ora del disservizio ed il messaggio è inviato.
E così i napoletani sono sempre più alle prese con la metropolitana a singhiozzo, unica nel suo genere. Tra chiusure anticipate e disservizi, per ogni cittadino usufruire dei mezzi su ferro partenopei diventa un po’ un terno al lotto. Verrebbe quasi da pensare che sia un modo per far mostrare meglio ai cittadini le stazioni dell’arte ma c’è sicuramente poco da ridere. La quasi esclusiva totalità dei passeggeri, infatti, utilizzano la metro per andare a lavoro oppure a scuola. E, vista l’inefficienza degli autobus, soprattutto in alcune zone, la metro diventa quasi indispensabile per spostarsi da un capo all’altro della città.
La settimana che sta per finire, in tal senso, è stata disastrosa. Lunedì mattina l’amara sorpresa per tutti i napoletani: guasto tecnico e linea interrotta dalle 6 per 40’ circa e poi successivamente fino alle 10. Di fatto la mattinata è andata via tra l’ira dei cittadini e disservizi infiniti.
E stamattina si è replicato. In una giornata già complessa dal punto di vista dei trasporti per lo sciopero generale indetto dalle sigle sindacali per la questione palestinese, la Linea 1 ha fatto bingo. Nella fascia di garanzia l’amara sorpresa: tutto chiuso dalle 6, il “solito” guasto tecnico annunciato sui social e circolazione ferma su tutta la tratta. Dopo quasi tre ore, alle 8.45, circolazione ripresa e limitata sulla tratta Piscinola-Dante per poi stop definitivo causa sciopero. Una vera e propria Odissea ed appuntamento al prossimo disservizio che accadrà a breve senza dubbi.
Giovanni Spinazzola

