17 Marzo 2026 - Aggiornato alle 13:56
CRONACA

Napoli: Marano, “Aiutatemi ho paura, questo mi ammazza oggi mi sta picchiando da stamattina". Carabinieri trovano sangue ovunque e arrestano 47enne

09 Dicembre 2025 11:30 —

Sono le 2.40 e i Carabinieri della compagnia di Marano entrano in un parco dove è stata segnalata un’aggressione. La Carabiniera della centrale operativa ha sentito al telefono delle urla e dei rumori preoccupanti, non c’è da perder tempo anche perché quell’indirizzo è già noto ai militari. Pochi minuti e i militari arrivano sul posto.

La porta e l’interno dell’ascensore sono sporchi di sangue. L’ascensore si apre e i Carabinieri sul pianerottolo trovano sangue dappertutto. Sulla porta dell’abitazione e sulla sua maniglia altro sangue. La scena fa pensare al peggio. I militari urlano di aprire. “Ma che volete? Che siete venuti a fare. Andatevene". La voce di un uomo dall’interno non coprono i pianti di una donna. La porta si apre quel tanto che consente ai Carabinieri di irrompere in casa. L’uomo – infermiere 47enne – tenta di opporsi ma viene bloccato. La chiamata al 118 è simultanea. La donna, 40enne, perde sangue.

“Aiutatemi ho paura, questo mi ammazza oggi, mi sta picchiando da stamattina, mi costringe ad assumere del sedativo per farmi rilassare e dimenticare cosa facciamo”. Le parole della donna non lasciano spazio ad equivoci e i Carabinieri ascoltano la vittima mentre perquisiscono l’abitazione.

L’uomo, assistente di sala operatoria in un ospedale napoletano, avrebbe rubato farmaci, sedativi e lacci emostatici, per accentuare o placare l’alterazione dovuta dalla cocaina. Vengono rinvenuti delle boccette di sedativi e ansiolitici.

Arrivano i medici del 118. La vittima presenta un evidente ematoma sulla gamba destra, all’altezza dell’occhio destro, gomito sinistro, taglio corrispondente ad arma bianca sul palmo della mano sinistra e rossore al collo.

La donna era stata ferita con un bisturi, sequestrato, per poi essere presa a calci e pugni per tutta la giornata. Il sangue è in tutta l’abitazione e fanno compagnia alle ciocche di capelli sparse ovunque – anche nel bidone dell’immondizia.

Dai primi accertamenti emerge che l'uomo – evidentemente sotto l’effetto di sostanza stupefacente - avrebbe colpito la donna prima con una borraccia in metallo, poi le avrebbe strappato i capelli e le avrebbe tagliato la mano sinistra con un bisturi. Durante l’aggressione calci, pugni e un tentativo di strangolamento.

L’uomo avrebbe utilizzato dei farmaci a base di benzodiazepina rubati nell’ospedale e li avrebbe utilizzati per narcotizzare la vittima. La donna aveva già denunciato episodi di maltrattamenti ed era già stato attivato il codice rosso. Per la vittima una prognosi che parla di 20 giorni per le contusioni e la frattura chiusa di una costola ma comunque ci saranno altri approfondimenti ospedalieri.

L'uomo è stato arrestato e ora è in carcere.

09 Dicembre 2025 11:30 - Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre 2025 11:30
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