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CRONACA

Napoli: Vomero, bando del Comune per i mercatini nelle aree pedonali “Scelta insostenibile, si tuteli la vivibilità del quartiere”

10 Gennaio 2026 16:03 —

“In riferimento all’avviso pubblico per la realizzazione di mercatini da parte di soggetti privati, ritengo profondamente insostenibile l’individuazione di numerose aree pedonali come luoghi  destinati alle bancarelle - dichiara il capogruppo di Europa Verde in Municipalità Arenella-Vomero,  Rino Nasti- Piazze e strade nate per restituire spazio ai cittadini non possono essere sottratte alla  loro funzione naturale di fruizione pedonale, sportiva e ricreativa, soprattutto in un territorio ad alta  densità edilizia” 

“Troviamo  paradossale che tra gli spazi indicati compaiano perfino via Luca Giordano, una delle  aree pedonali più importanti e frequentate della città, piazza Medaglie d’Oro, luogo utilizzato ogni  giorno da decine di giovani per attività sportive, largo Moscati, da poco riqualificato con risorse  pubbliche, nonché il perimetro del Parco Mascagna, dove moltissimi cittadini passeggiano, fanno  footing e conducono attività di socialità - continuano i consiglieri verdi Rino Nasti e Luca Bonetti.

Tutto ciò mentre, nello stesso territorio, esistono due mercati coperti, strutture vocate al commercio  e oggi ampiamente sottoutilizzate. Il solo mercato coperto di via Kerbaker conta ben 19 postazioni  vuote su 30, un dato che grida vendetta rispetto alla scelta di utilizzare le poche aree pubbliche  pedonalizzate per finalità commerciali occasionali invece che rilanciare spazi già predisposti e  sostenibili dal punto di vista urbanistico”.

Se si sottraggono piazze, pedonalità e aree di socialità alla motorizzazione privata — ed è cosa  giusta — quelle stesse aree non possono essere convertite in siti di occupazione commerciale, pena  la mercificazione totale dello spazio pubblico e la perdita di vivibilità nei quartieri. 

“La Municipalità ha il dovere di tutelare interesse generale, equilibrio urbano e sostenibilità  ambientale, non di riproporre modelli antiquati e anacronistici di gestione del territorio. La  pedonalità è un bene fragile e prezioso, costruito in anni di battaglie civiche: non va sacrificato” -  concludono Nasti e Bonetti.

10 Gennaio 2026 16:03 - Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2026 16:03
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