Dopo tre pareggi consecutivi il Napoli torna al successo superando il coriaceo Sassuolo al termine di una gara giocata con grinta e determinazione. Gli azzurri volevano a tutti i costi i tre punti per tenere ancora vive le speranze di lottare per il titolo anche se l’Inter ha un vantaggio considerevole. Tuttavia ancora una volta in casa partenopea si devono fare i conti con i maledetti infortuni che stanno incidendo più di ogni altra cosa sul cammino in questa stagione. Quando sembra che sono prossimi i rientri di Anguissa e Lukaku ecco che dal match contro gli emiliani arrivano altre due brutte notizie. Minuto 67, Rrahmani, fino a quel momento un gigante in area azzurra, pronto a spazzare via ogni pericolo chiudendo tutti gli spazi alle pericolose punte neroverdi, si accascia sul campo. Le telecamere lo inquadrano nel gesto, purtroppo consueto in questa stagione, di toccarsi il muscolo della coscia. Si rialza. Niente da fare deve uscire sostituito da Buongiorno ed ora riparte l’angoscia di sapere la gravità dell’infortunio e i tempi di recupero in un momento delicato del percorso prossimo del Napoli. Non è finita perché nei minuti di recupero Politano, subentrato ad Elmas, fa partire un tiro dal limite dell’area che sfiora il palo della porta difesa da Muric. Appena il tempo di posizionarsi sulla fascia e anche lui si accascia a terra toccandosi il muscolo della coscia. Conte, squalificato, viene inquadrato per un attimo nella tribuna dove ha visto la partita e si nota la sua disperazione. Davvero non sa a quale Santo deve più votarsi. In quel momento mancavano due minuti al fischio finale cui, ovviamente saranno aggiunti altri due per l’infortunio e il Napoli aveva già finito gli slot per le sostituzioni. Si trattava quindi di giocare ben 4’ in dieci uomini e difendere a denti stretti e strenuamente la rete segnata da Lobotka. L’esterno destro decideva di restare in campo cercando di dare il suo minimo contributo e quando l’arbitro fischiava la fine era una liberazione per tutti. Va aggiunto che Politano era subentrato al macedone costretto ad uscire dal campo accusando capogiri (almeno in questo caso non si tratta di un infortunio muscolare ed è già tanto n.d.r.) Detto questo la cronaca della partita parla di un Napoli partito con la giusta determinazione, cattiveria e velocità. Il giovanissimo Vergara schierato fin dal primo minuto ha mandato subito in tilt la difesa neroverde con due spunti travolgenti sulla fascia sventati dalle uscite di Moric ad anticipare l’ultimo tocco di Hojlund. Il ragazzino azzurro ha continuato a fornire una ottima prestazione sia come esterno che a centrocampo andando a spezzare le trame offensive del Sassuolo. Sull’altra fascia Spinazzola ed Elmas facevano altrettanto e da una loro combinazione nasceva il gol partita. L’ex romanista serviva in area il macedone, gran botta che veniva respinta dall’estremo difensore del Sassuolo, il pallone finiva al limite, s’avventava Lobotka e metteva dentro senza scampo. La squadra diretta da Grosso reagiva e al 10’ un tiro di Laurientè veniva respinto da Milinkovic-Savic il pallone finiva dalle parti di Pinamonti che calciava verso la porta azzurra ma era Juan Jesus che si opponeva sventando il pericolo. Il Napoli cercava di mettere a segno la rete del KO ma il colpo di testa di Di Lorenzo sfiorava il palo. Il Sassuolo è una squadra che non molla e ribatteva alla ricerca del pareggio prima con Lipani e poi con Fadera. Il Napoli tuttavia controllava il gioco organizzando le trame offensive ben orchestrate da Lobotka. Mancava però la precisione nell’ultimo passaggio e Hojlund, pur lottando come al solito con il suo diretto marcatore, non riusciva a rendersi pericoloso. Nella ripresa era il Sassuolo a rendersi subito pericoloso con una randellata di Lipani su cui Milinkovic-Savic era pronto a distendersi e a deviare in angolo. Il primo colpo di scena era però in agguato. Elmas era costretto ad abbandonare il campo al suo posto entrava Politano mentre Lang sostituiva Beukema che fino a quel momento non aveva avuto vita facile con Laurientè riuscendo comunque a contenerlo. Il gioco però ne risentiva vuoi perché l’esterno destro azzurro non era continuo nelle discese sulle fasce e si capirà poi il perché mentre Lang si faceva notare con due serpentine che mettevano in subbuglio la difesa ospite ma non si concretizzavano per mancata precisione nell’ultimo appoggio. L’olandese tuttavia non era continuo e dopo quei due squilli arretrava la sua posizione andando a dare una mano al centrocampo. Il Sassuolo ha cominciato a tambureggiare ed ecco il secondo colpo di scena con l’infortunio di Rrahmani sostituito da Buongiorno. L’ex granata garantiva al reparto arretrato quella solidità che fino a quel momento aveva dato il kosovaro coadiuvato da un ottimo Juan Jesus deciso, lucido ed efficace sia sulla fascia che al centro dell’area azzurra. Poco prima Mazzocchi rilevava uno stanco Vergara e il napoletano del quartiere Barra era protagonista di due discese veementi e soprattutto con uno splendido tiro da fuori area che costringeva Moric a volare per evitare la capitolazione. Se il pallone fosse entrato siamo certi che il Maradona sarebbe esploso di entusiasmo. Paradossalmente era proprio Mazzocchi più di Politano a tenere in apprensione la difesa neroverde. L’ottima tenuta difensiva impediva al Sassuolo di rendersi pericoloso nonostante il grande assalto finale e il triplice fischio riportava entusiasmo e sorrisi. Non c’è però tempo per crogiolarsi perché martedì il Napoli sarà impegnato in una delicatissima gara contro il Copenaghen nel penultimo turno di Champions League con la speranza almeno di avere in questi giorni notizie più rassicuranti sul fronte infortuni e rivedere finalmente almeno Anguissa.

