03 Febbraio 2026 - Aggiornato alle 05:35
CRONACA

Napoli: Colli Aminei, “Siamo rimasti senza medico curante. Siamo in panne” così' recita un post su Facebook

31 Gennaio 2026 11:25 —

Il diritto al medico di base in Italia è garantito a tutti i cittadini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e permette di scegliere un medico di famiglia che fornisce assistenza primaria (visite, ricette, richieste specialistiche), fungendo da guida nel percorso di cura, ed è esteso anche agli stranieri residenti e alle persone senza fissa dimora attraverso nuove leggi, con l'iscrizione che si effettua presso la propria ASL di competenza tramite Tessera Sanitaria.

La Legge 23 dicembre 1978 n. 833 che ha creato il Servizio Sanitario Nazionale introduce in Italia anche la figura del medico di base.  Un diritto del cittadino insomma, che non sembra aver valore per coloro che abitano ai Colli Aminei.

Un problema nato dal pensionamento nel mese di gennaio di uno dei medici di base più conosciuti in zona, con lo studio presso Via Nicolardi. Una scelta nota da tempo, tant’è che il medesimo dottore aveva avvisato i suoi pazienti ben prima di Natale. Va da sé che l’ASL Napoli 1 fosse a conoscenza della situazione, avendo deciso in tal senso con il medico in questione. Eppure nessun provvedimento è stato preso.

Sono in molti, ad oggi, a ritrovarsi senza medico di base. I pochi medici presenti in zona sono ormai saturi ed il sistema “Sinfonia” della Asl campana ovviamente impedisce l’associazione di nuovi pazienti. Come fare quindi? Mistero assoluto. Un problema che sta preoccupando diverse decine di famiglie, tanto da aprire un post nel popolare gruppo Facebook “Capodimonte – Colli Aminei”.

“Siamo rimasti senza medico curante. Siamo in panne” recita il post. Un messaggio che sa tanto di appello disperato per una situazione senza via d’uscita. Andando a scrollare la lista di medici disponibili nel Distretto 29, infatti, ve ne sono diversi ma tutti dislocati a distanze notevoli. Dalla Sanità fino a Piazza Cavour, mete tutt’altro che facili da raggiungere per chi abita a Via Nicolardi o strade limitrofe.

Immaginate una persona anziana oppure con capacità di mobilità ridotte: com’è pensabile arrivare fino a Piazza Cavour per una ricetta oppure un problema di varia natura? Voci non confermate segnalano l’arrivo in piattaforma di nuovi medici ma per il momento di tutto ciò nemmeno l’ombra.

Date ipotizzate, studi in luoghi più disparati, da Via Pietravalle a Viale del Poggio senza ovviamente conferme da parte di chicchessia. Ed è proprio l’incertezza a preoccupare maggiormente: eppure dovrebbe essere una priorità il medico di base che, come ben sappiamo, è in grado di ridurre il peso sugli ospedali e le guardie mediche nei casi meno gravi. Quando si risolverà il tutto? Una domanda da un milione di euro che, ahinoi, al momento non conosce risposta e che va solamente a peggiorare la vita dei cittadini in un territorio la cui Asl è già gravemente carente di suo. 

Giovanni Spinazzola

31 Gennaio 2026 11:25 - Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2026 11:25
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