Nel quadro della quotidiana e capillare attività di controllo economico del territorio posta in essere dalla Guardia di Finanza a contrasto dell’illecita gestione dei rifiuti nel territorio a rischio della cd. “Terra dei Fuochi”, i Baschi Verdi della Compagnia Pronto Impiego Aversa hanno scoperto un locale di oltre 110 mq adibito ad officina meccanica priva delle necessarie autorizzazioni e completamente abusiva, in spregio ad ogni genere di normativa, sottoponendo a sequestro preventivo l’intera area.
All’interno dei locali ispezionati sono stati, infatti, rinvenuti e sequestrati quintali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di vario genere, quali parti di autoveicoli, scarti di lavorazione ferrosi, scaffalature di pezzi di ricambio, residui di diluenti e solventi, numerose batterie usate, circa 100 Litri di taniche di olii esausti e lampade di emergenza, stoccati e gestiti in violazione delle disposizioni ambientali, oltre ad un deposito incontrollato di rifiuti domestici di circa 20 m3 (sedie, tappeti, seggioloni, giocattoli in stato di abbandono e rotti, parti di armadio) e numerose attrezzature e mezzi da lavoro impiegati nella gestione illecita dell’attività.
All'esito delle operazioni di controllo il soggetto ritenuto responsabile veniva denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord per violazioni alla normativa del Testo Unico Ambientale, di cui al D. Lgs. 152/2006. Allo stesso veniva altresì comminata una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dalla Legge n. 122 del 1992, da un minimo di € 5.165,00 a un massimo di € 15.494,00, con conseguente vincolo cautelare amministrativo degli strumenti utilizzati per l’attività illecita.
L’operazione svolta dai militari della Compagnia Pronto Impiego di Aversa si inquadra nella più ampia azione condotta dal Corpo, sotto l'egida della Prefettura di Caserta, volta alla tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza della collettività al fine di contrastare l'immissione incontrollata di rifiuti pericolosi nell’ambiente, in un territorio che soffre già da tempo di enormi criticità, oltre a danneggiare i concorrenti onesti e scaricare sulla collettività i costi sociali della loro attività illegale, danneggia l’intero ecosistema.

