E’ un Antonio Conte un po' amareggiato per il risultato conseguito: "È un rimpianto, sicuramente il risultato finale ci deve rammaricare tanto. Sapevamo che avremmo incontrato un Parma molto difensivo che avrebbe fatto la partita negli ultimi 30 metri e poi cercato di ripartire. Dopo trenta secondi abbiamo concesso un gol che non dobbiamo concedere, però ci sta che durante la partita si possano commettere errori. Ci siamo messi la partita in salita e abbiamo dovuto faticare fino alla fine. Siamo stati anche bravi perché queste sono partite in cui si rischia di subire il secondo gol, invece abbiamo reagito. Dispiace perché c’è poco da rimproverare per voglia e impegno, ma a volte i numeri non rispecchiano il risultato e oggi è finita 1-1. Il sogno continua, non è che si ferma perché invece di sette punti ora ne abbiamo sei di distanza dall’Inter. Dobbiamo guardare alla Champions, che è l’obiettivo principale. Il sogno però dipende anche dagli altri, noi possiamo solo dare il massimo. La prestazione c’è stata, abbiamo creato tanto, ma non sempre riesci a completare la rimonta. Il fatto di rimontare così tante volte ha un aspetto positivo e uno negativo. Quello positivo è la forza, la cattiveria e la voglia di non arrendersi. Quello negativo è che spesso dobbiamo prendere uno schiaffo prima di reagire. A volte si riesce a ribaltarla, altre no, come oggi, ma la squadra sta bene fisicamente e mentalmente e dobbiamo continuare così. Siamo partiti con l’obiettivo di tornare in Champions League, che è fondamentale per il club anche dal punto di vista economico. Abbiamo visto cosa comporta non qualificarsi. Lo scudetto deve essere la ciliegina sulla torta, ma bisogna mantenere equilibrio tra investimenti e risultati. Se portiamo a casa la qualificazione in Champions e un trofeo come la Supercoppa, sarebbe qualcosa di molto importante per questa stagione."
Sam Bekema entrato nella ripresa in conferenza stampa rimarca il rammarico per il pareggio conseguito: " Volevamo vincere anche oggi dopo cinque vittorie. Purtroppo non siamo riusciti perché non abbiamo iniziato bene. Sapevamo che questa partita fuori casa a Parma sarebbe stata difficile, anche l'anno scorso non è stato facile. Il nostro obiettivo però rimane lo stesso vogliamo andare in Champions e daremo tutto nelle ultime sei partite per raggiungerlo. Mi sento sempre pronto per aiutare la squadra e i miei compagni. Per me è stata una bella stagione dove ho imparato tanto, anche perché ho giocato molte partite in una posizione nuova per me, come braccetto. Questo mi ha aiutato a diventare un giocatore più completo. Sono molto contento di giocare a Napoli e voglio continuare così. Non solo durante il gol, ma anche in altre due situazioni siamo andati insieme a saltare lasciando un uomo libero. Dobbiamo comunicare meglio in questi momenti, perché loro hanno giocato spesso palla lunga e noi da dietro dobbiamo parlarci di più. All'inizio non lo abbiamo fatto, poi nel secondo tempo siamo migliorati. Loro non hanno creato molto nella ripresa, ma dobbiamo imparare da queste situazioni e farci trovare pronti dall’ inizio. Sapevamo che Pellegrino era squalificato e avevamo preparato bene la partita, conoscendo le possibili alternative. Solo all'inizio non siamo stati abbastanza concentrati su questa situazione e loro sono passati in vantaggio. Poi si sono abbassati molto con dieci uomini ed è diventato difficile fare più gol. La reazione è stata positiva, ma potevamo e dovevamo fare meglio."

