Grande partecipazione all’evento “Il Valore della Diagnostica”, promosso da ANMED, che ha riunito presso il Centro Congressi Tiempo autorevoli esponenti del mondo scientifico, sanitario e istituzionale per un confronto sul futuro della diagnostica di laboratorio e della sanità territoriale.
Al centro del dibattito il ruolo strategico della diagnostica quale primo snodo della decisione clinica e leva fondamentale per garantire appropriatezza, tempestività delle cure, sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e innovazione organizzativa.
L’illustre Prof. Mario Plebani, tra i massimi esperti della medicina di laboratorio, ha evidenziato la necessità di superare una visione puramente quantitativa del sistema: “Grande non significa automaticamente migliore; il laboratorio vale quando produce decisioni più sicure”. Un richiamo diretto alla politica e all’amministrazione affinché qualità, sicurezza del paziente e valore clinico prevalgano sulle sole logiche produttive.
Il Prof. Giuseppe Petrella ha sottolineato il ruolo centrale della diagnostica nei percorsi oncologici, mentre il Prof. Salvatore Cuzzocrea ha richiamato l’attenzione sul collegamento tra dato diagnostico, esiti clinici e sostenibilità della sanità pubblica.
Pasquale Brancaccio, Direttore Generale di INHUSE – Innovation Hub South Europe, ha ribadito come i laboratori rappresentino oggi luoghi di competenze, ricerca e innovazione, capaci di generare valore per il territorio e per il sistema sanitario.
Particolarmente apprezzato l’intervento del Generale Paolo Poletti, docente dell’Università LINK di Roma e HAL – Human AI Lab, che ha posto l’attenzione sul valore strategico del dato sanitario, affermando che “la velocità non è spostare campioni, ma far correre dati certificati, tracciabili e interoperabili”. Poletti ha evidenziato la necessità di costruire reti diagnostiche moderne fondate su interoperabilità, cybersicurezza, Fascicolo Sanitario Elettronico e governance del dato che non deve essere trattato come una pura campagna pubblicitaria.
Nel corso dell’evento è emersa con forza la richiesta di superare lo scoglio della Delibera 423 attraverso il recepimento del Milleproroghe nazionale e l’applicazione di un modello organizzativo inclusivo basato sulla rete contratto, capace di valorizzare le strutture sanitarie accreditate e le competenze presenti sul territorio campano.
Elisa Interlandi, Presidente ANMED, e Mariastella Giorlandino, Presidente UAP, hanno ribadito la disponibilità delle strutture accreditate a sostenere un percorso di innovazione e collaborazione istituzionale nell’interesse dei pazienti.
Un sentito e particolare ringraziamento è stato rivolto alla partecipazione del Consigliere nonché questore alle finanze del Consiglio Regionale Giovanni Porcelli e Loredana Raia, Presidente della Commissione Sanità e Sicurezza Sociale del Consiglio regionale della Campania, per la sensibilità politica, l’attenzione concreta, la disponibilità al confronto e la chiara volontà di sostenere un percorso di riorganizzazione moderno, inclusivo e orientato alla tutela del cittadino e della sanità territoriale.
Si segnala inoltre l’importante contributo dell’Avvocato Pepe in materia di diritto sanitario, che ha interagito con le istituzioni per individuare strumenti più idonei ed efficienti per il sistema sanitario e per le amministrazioni, favorendo un approccio più funzionale e coerente con le esigenze organizzative e normative del settore.
L’evento ha confermato la volontà condivisa di costruire una sanità più moderna, integrata e vicina ai cittadini, nella quale il dato diagnostico rappresenti uno strumento strategico di cura, prevenzione e programmazione sanitaria.

