19 Giugno 2026 - Aggiornato alle 00:43
CRONACA

Napoli: Aggressione all'ospedale del Mare, il Prefetto rafforza il controllo. Ci sarà anche un auto della Polizia dedicata specie nelle ore serali e notturne

16 Giugno 2026 15:46 —

In relazione all’episodio delittuoso, verificatosi nella tarda serata di ieri, quando tre infermieri del Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare sono stati minacciati ed aggrediti da persone che chiedevano di velocizzare le visite ai propri familiari in attesa, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari esprime la propria vicinanza e solidarietà alle vittime, colpite mentre erano intente a prestare soccorso ai pazienti con senso di responsabilità e abnegazione ed esprime altresì il proprio plauso alla Polizia di Stato per aver individuato, grazie ad un immediato intervento, i responsabili dei gravi eventi.

L’accaduto segue l’analoga vicenda verificatasi il 14 giugno scorso - in occasione della quale sono prontamente intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri fermando i responsabili - oggetto del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di ieri, nel quale è stato disposto il potenziamento dei dispositivi di sicurezza a tutela della struttura ospedaliera e degli operatori ivi impegnati.

Nello specifico, il presidio sanitario dispone di un drappello fisso della Polizia di Stato, nonchè di una linea telefonica dedicata per il collegamento diretto con le sale operative delle Forze dell'Ordine, di un sistema di videosorveglianza composto da 73 telecamere dislocate nei punti di accesso strategici dell’edificio - ovvero Pronto Soccorso, parcheggio e perimetro esterno - e di una turnazione continua h24 con circa 80 guardie particolari giurate.

Inoltre, al fine di incrementare ulteriormente tali dispositivi, dalla giornata odierna, sarà presente presso la struttura ospedaliera un’auto dedicata della Polizia di Stato che effettuerà frequenti passaggi e soste, al fine di rafforzare, specie nelle ore serali e notturne, la vigilanza e assicurare un tempestivo intervento in caso di necessità a tutela dei medici, del personale infermieristico e socio-sanitario

Resta alta l’attenzione sulla problematica delle aggressioni presso i nosocomi, oggetto anche di precedenti riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché di periodici incontri tra tutti gli attori istituzionali interessati tra cui i Direttori Generale delle ASL e i Presidenti degli Ordini Professionali per verificare il rispetto della tempistica degli interventi concordati e per definire anche il potenziamento delle misure organizzative e di difesa passiva da parte delle aziende sanitarie.

In particolare, attualmente, risultano presenti presidi di Polizia presso 6 ospedali (Santobono, Ospedale del Mare, Vecchio Pellegrini, Ospedale San Paolo di Napoli, San Giuliano di Giugliano in Campania, San Leonardo di Castellammare di Stabia).

Tutti i presidi sanitari hanno adottato, su invito della Prefettura, appositi protocolli per la formazione degli operatori a contatto con l’utenza, per riconoscere i soggetti a rischio e i cosiddetti eventi sentinella, per l’adozione di opportune modalità di segnalazione degli eventi criminosi nonché per fornire supporto delle vittime tramite assistenza legale e psicologica.

Il Prefetto ha sottolineato che la questione riveste priorità assoluta, al fine della tutela di coloro che svolgono un servizio pubblico essenziale a favore della collettività, nonché degli stessi pazienti che usufruiscono dei servizi sanitari, ai quali deve essere assicurata adeguata assistenza e serenità.

16 Giugno 2026 15:46 - Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2026 15:46
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