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Napoli-Bologna: 1-0. "Si intravede un po' di luce" di Giovanni Spinazzola

13 Settembre 2026 21:38 —

Torna al successo il Napoli dopo tre sconfitte consecutive, Champions League compresa, battendo il Bologna con il minimo scarto. La squadra felsinea è lontana parente di quella vista negli ultimi anni, protagonista nel calcio italiano con la conquista di una Coppa Italia e brillante presenza nelle coppe europee. Nella sessione di calcio mercato ha ridimensionato il suo organico e le conseguenze sono evidenti. Gli azzurri dunque avevano una grossa opportunità per smuovere la classifica riportando un po' di serenità nell’ambiente, piuttosto turbato a seguito degli ultimi risultati, e hanno centrato l’obbiettivo anche se le perplessità non sono mancate. Diciamo subito che Allegri ha dovuto fare buon viso a cattiva sorte inventandosi la formazione da mettere in campo. Gli infortuni continuano a perseguitare il club azzurro e, sia per un motivo che per un altro, come lo scorso anno il nuovo tecnico non è ancora riuscito a mettere in campo la migliore formazione. Alle assenze ormai conclamate si sono aggiunte in settimana anche quella di Alisson Santos, che resterà fuori per un mese e di Meret che dovrebbe saltare solo la prossima gara oltre che quella del pomeriggio. Uno stillicidio che in molti pensavano di aver superato in questa stagione ed invece puntuale sta menando stilettate partita dopo partita. Fuori McTominay, fuori anche Anguissa, e centrocampo ovviamente letteralmente rivoluzionato. Se poi a ciò si aggiunge anche il brasiliano, cursore sulla fascia, peraltro senza un degno sostituto, mettere in campo una squadra equilibrata diventa materia da giocolieri più che da allenatore di calcio. Potrebbero essere scusanti e invece non lo sono perché sono fatti oggettivi e non frutto di piagnistei. Allegri dunque ha scelto di inserire dal primo minuto Vergara e Politano come esterni d’attacco, con Gilmour, Lobotka e De Bruyne a centrocampo, Hojlund unica punta e difesa con Spinazzola e Di Lorenzo sulle fasce, Rafa Marin e Rrahmani al centro. Risultato? Primo tempo asfittico con il Napoli a comandare il gioco e il Bologna che con un buon ritmo e buona volontà ha cercato di rendersi pericoloso, andando addirittura in vantaggio al 7’ con un colpo di testa di Theate su calcio di punizione battuto da Ferguson, ma il difensore fortunatamente era in fuorigioco. Scampato il pericolo da quel momento Di Lorenzo e compagni hanno cominciato a tambureggiare nella trequarti felsinea ma è stato un dominio sterile soprattutto nella fase finale dell’azione. Vergara solo a sprazzi è riuscito a saltare l’uomo creando pericoli mentre dall’altra parte Politano con generosità cercava di far filtrare un pallone decente in area, riuscendovi al 18’ quando Hojlund riusciva ad anticipare portiere e difensore avversario ma il pallone sfiorava il palo. Una serie di cross, traversoni preda sistematica del bunker rossoblù ben sistemato. Vabbè, allora hanno provato ad entrare in area con fraseggi brevi in percussione. Peggio ancora, per fare questo gioco occorre anche buon controllo del pallone e rapidità, ma nonostante l’affannarsi di Lobotka e De Bruyne il Napoli non ha mai messo in pericolo la retroguardia avversaria. Allegri nell’intervallo decide di dare una svolta, fuori Politano e Vergara e dentro Favasuli e Lang, rimasto fuori per motivi disciplinari contro l’Arsenal e come per magia la musica è cambiata. L’olandese, non è certo un fulmine di guerra, ma sulla fascia se gli gira sa rendersi pericoloso, ma soprattutto è questo ragazzino di 22 anni di nome Costantino Favasuli, nato a Reggio Calabria proveniente dal Catanzaro, unico acquisto del calcio mercato insieme a Badiashile, che ha letteralmente spostato gli equilibri. Si era già messo in luce contro l’Arsenal entrando senza timori reverenziali verso avversari illustri giocando con grinta e determinazione, e contro il Bologna non solo ha dato prova del suo carattere ma ha anche messo in mostra buone qualità tecniche. E’ diventato un incubo per la difesa rossoblù che ha cominciato seriamente a preoccuparsi già al 50’ quando con in velocità ha superato un avversario è entrato in area servendo Hojlund anticipato di un soffio dall’intervento del suo marcatore. Il suo dinamismo e le sue doti sono stati un toccasana per il gioco della squadra che è improvvisamente salita di tono. De Bruyne e Lobotka sono saliti in cattedra e il Napoli ha cominciato a rendersi pericoloso sfiorando il vantaggio in diverse occasioni. Il belga ha capito subito che con quel ragazzino poteva parlare di calcio e al 66’, da una rimessa laterale al limite dell’area felsinea del capitano Di Lorenzo, con un tocco ha servito Favasuli. L’esterno calabrese è entrato in area ha servito indietro Lobotka che ha portato in vantaggio gli azzurri. Sbloccato il risultato la squadra si è tirata indietro e il Bologna ha cercato più con la disperazione che con la tecnica di arrivare al pareggio. Sono stati però gli azzurri a sfiorare il raddoppio prima con Hojlund, che beccato al centimetro da De Bruyne si è trovato solo davanti a Pessina in uscita facendosi respingere la conclusione, poi con Favasuli servito da Lucca ha tentato il diagonale respinto ancora dall’estremo difensore felsineo e poi con lo stesso Lucca che ha letteralmente mandato alle ortiche un contropiede ben innescato. Tirando le somme una vittoria meritata ma non brillantissima, ma in questo momento era necessario conquistare i tre punti e la squadra ora può respirare.

 

13 Settembre 2026 21:38 - Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2026 21:38
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