Torna a sorridere il Napoli in campionato. Nel turno infrasettimanale gli azzurri hanno espugnato il campo del Monza conquistando un successo esterno dopo due mesi. Un successo netto costruito soprattutto nella seconda frazione di gioco quando finalmente gli azzurri hanno aggiustato la mira sfruttando le occasioni create. Un Napoli a fasi alterne, pimpante nei primi 15’, poi ha avuto un calo, capitalizzato dai padroni di casa, che ha consentito di riportarsi in parità e chiudere la prima frazione di gioco sull’1-1, e poi una veemente mezz’ora della ripresa quando ha allontanato le streghe portandosi sul 4-1. Allegri, in tribuna per la doppia giornata di squalifica e sostituito dal suo secondo Landucci, ha dovuto ancora una volta fare i salti mortali per mettere in campo la squadra, al centro della difesa è tornato Rrahmani che ha affiancato Rafa Marin, sulle due fasce difensive Di Lorenzo e Olivera. A centrocampo ha riproposto il ritrovato Anguissa affiancato da Lobotka e McTominay, Lang e Politano esterni d’attacco e punta centrale Hojlund. E’ stato il Monza a rendersi subito pericoloso con un’incursione di Birindelli il cui tiro è stato respinto da Milinkovic-Savic, ma al 10’ è stato il Napoli a sbloccare il risultato con una gran giocata di Hojlund servito alla perfezione da Di Lorenzo. L’attaccante danese è entrato in area e ha infilato Tornqvist con un bel rasoterra. Passato in vantaggio il Napoli ha avuto la grossa occasione di raddoppiare al 18’ quando un errore in fase di disimpegno difensivo consentiva a Politano di trovarsi davanti al portiere avversario ma il suo tiro veniva deviato dal difensore in extremis. Sembrava di rivivere i momenti della partita con la Roma quando l’esterno destro si trovò nella condizione di segnare e chiudere la partita ma il tiro venne respinto. Chissà a quanti saranno venuti in mente quei momenti, tanto più che poco prima un infortunio, stavolta di gioco, ha costretto Lobotka a lasciare il campo in barella con tante apprensioni sul suo veloce recupero. Contro i giallorossi l’infortunio di Badiashile sbandò la difesa, contro il Monza l’uscita dal campo dello slovacco, sostituito da Gilmour, ha prodotto un disorientamento nella costruzione del gioco e per un bel po' il Napoli ha dovuto faticare a trovare la giusta quadratura. I padroni di casa non sono certo dei fulmini di guerra, tutt’altro. Si trovano a lottare nelle zone basse della classifica e hanno degli evidenti limiti tecnici, tuttavia giocano pressando gli avversari, sono veloci ed abbinano caparbietà e grinta. E’ stata in questa fase che il Napoli ha perso lo smalto iniziale e ha cominciato a soffrire nel reparto difensivo. Al 27’ Milinkovic-Savic schiaffeggia in uscita bassa un pericoloso cross dalla destra di Mangas e un minuto dopo su un errore di Di Lorenzo Varela tira da fuori area costringendo il portiere azzurro a volare per deviare il pallone in angolo. Il Napoli non riesce a ripartire con efficacia, si perdono molti palloni a centrocampo e in attacco. I padroni di casa al 43’ trovano il pareggio su un’incornata di Varela che ruba il tempo ad un Rafa Marin un po' imbambolato su cross di Robinson. Tutta da rifare, si va al riposo sul risultato di parità. Il Napoli si ripresenta in campo con una novità, Marianucci, al suo debutto in campionato, al posto di Rrahmani. Il kosovaro reduce da un attacco influenzale aveva subito anche un forte botta allo sterno nel corso dei primi quarantacinque minuti. Gli azzurri si ripresentano con la stessa determinazione della prima parte della gara e al 49’ arriva il raddoppio. Sulla linea laterale Politano riesce ad impossessarsi del pallone punta verso l’area avversaria e fa partire un gran tiro che s’infila sul palo opposto a quello dov’è piazzato Tornqvist. Una rete che rinfranca la squadra e rinfranca l’esterno destro, dopo l’errore del primo tempo e quello contro la Roma. Gilmour sale in cattedra e la squadra comincia a girare con efficacia tanto da mettere alle corde il Monza che comunque riesce ancora a rendersi pericoloso al 54’ con un sinistro di Ondoa su cui si oppone efficacemente l’estremo difensore azzurro. In campo però c’è un altro Napoli che crea occasioni a ripetizione e al 61’ sciorina una gran bell’azione con Lang che parte da centrocampo, serve Hojlund in area, l’attaccante danese in giravolta fa partire un tiro su cui Tornqvist compie una prodezza deviando in angolo. Sul tiro dalla bandierina, tirato da Politano, il pallone in area viene colpito di testa da Rafa Marin che fa tris. La prestazione del ragazzo spagnolo in difesa non è stata impeccabile come in tutte le altre gare, ma questa rete gli fa alzare il voto in pagella. Dalla panchina, in vista anche del match contro la Juventus, parte la segnalazione di una doppia sostituzione, escono Anguissa, autore di una buona partita, e Politano ed entrano De Bruyne e Vergara, ed è proprio il fuoriclasse belga che mette la parola fine alla partita con un guizzo in area dove si fa trovare libero, Lang lo serve di precisione e per lui è un giochino da ragazzi mettere a segno la quarta rete. Un successo dunque che serve soprattutto a tonificare squadra e ambiente dopo lo shock del pareggio contro la squadra giallorossa e alla vigilia di un susseguirsi di pesanti impegni: Juventus, Porto e Lazio.

