Partita nata storta e finita peggio si può condensare così la sconfitta del Napoli all’Allianz Stadium contro la Juventus. Nefaste fin dalla viglia le premesse per questo match, Rasmus Hojlund preda di un attacco influenzale era costretto al forfait, al suo posto Allegri, ancora in tribuna per la squalifica di due giornate, non aveva altra scelta che inserire come prima punta Lucca. Ora, al di là di quelle che sono state finora le sue prestazioni negative e delle mille polemiche mai sopite sulla sua riconferma nell’organico, è chiaro che l’impostazione del reparto offensivo ha subito una rivoluzione tenendo presente le caratteristiche tecniche dell’ex udinese molto diverse e lontane da quelle del danese. In pratica il Napoli si è presentato a questo delicato incontro contro l’acerrima nemica con l’attacco chiaramente azzerato. Fuori Alisson Santos e Neres per infortuni muscolari e fuori anche Hojlund, è chiaro che per attaccare la difesa bianconera occorreva affidarsi a un colpo di genio o di fortuna che quest’anno manca del tutto. A ciò poi bisogna anche tenere conto dell’assenza di Lobotka a centrocampo, vittima di un infortunio di gioco contro il Monza e occorreranno almeno due mesi prima di rivederlo. Con una siffatta situazione Allegri ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco schierando una difesa con Meret tra i pali, sugli esterni Di Lorenzo e Olivera coppia centrale Marianucci e Rafa Marin, in mezzo al campo Anguissa, McTominay e De Bruyne, esterni d’attacco Politano e Lang. La scelta del giovane ex empolese è stata probabilmente dettata dalle non perfette condizioni di Rrahmani. Ebbene, nonostante queste grosse difficoltà, il Napoli ha tenuto validamente testa ai bianconeri per tutti i quarantacinque minuti rendendosi pericoloso in almeno due occasioni. All’8’ Lucca, su cross di Politano, colpiva di testa costringendo Vicario ad una gran parata in tuffo per evitare la rete e al 29’ su un gran bella azione partita dal piede di Anguissa e proseguita da Politano, Lang ha ricevuto il pallone dall’esterno destro ma da buona posizione ha tirato alto. Gli azzurri in questa prima parte della gara hanno giocato a viso aperto mettendo in difficoltà il reparto arretrato bianconero con le fughe sulle fasce di Politano e Lang, a centrocampo un ottimo Anguissa riusciva a catturare una gran quantità di palloni impedendo alla Juve di impostare con efficacia i propri schemi, mentre De Bruyne provava a mettere le punte nelle condizioni di rendersi pericolosi. Il reparto arretrato teneva bene grazie alle buone prestazioni di Rafa Marin e di un Marianucci che sembra abbia ritrovato la sua efficienza. La Juve dal canto suo si è resa pericolosa al 28’ su colpo di testa di Cabal finito all’incrocio dei pali e allo scadere del tempo su un tiro da fuori di Alajbegovic che ha costretto Meret ad una gran parata. La situazione è letteralmente cambiata nella ripresa quando gli azzurri si sono presentati senza De Bruyne e Di Lorenzo, sostituiti da Gilmour e Rrahmani, con lo spostamento di Marianucci sull’esterno destro. L’avvicendamento del belga sembra sia dovuto ad un affaticamento muscolare. Lo scozzese è un buon centrocampista ma non ha i piedi né dello slovacco nè del belga e la squadra ne ha risentito moltissimo nel dare vita alle manovre offensive. Anguissa e McTominay hanno cercato di spingere ma le difficoltà sono aumentate quando Politano, sfinito, ha lasciato il campo per Vergara. Il Napoli ha resistito fino al 70’ quando Alajbegovic ha tirato una fiondata dal limite dell’area azzurra, il pallone ha sbattuto contro il palo ed è entrato in rete, della serie quando tutto ti deve andare storto!! Subito lo svantaggio il Napoli ha cercato di reagire ma le difficoltà sono emerse tutte tant’è che non è riuscito mai a creare un’occasione degna di nota. Cinque minuti dopo poi Marianucci commetteva un fallo nella zona centrale del campo nel tentativo di fermare un avversario e veniva espulso per doppia ammonizione. A questo punto la partita è bell’è finita e il raddoppio di Boga con un altro gran tiro da fuori area serve solo per la cronaca. Il Napoli si trova ora in una situazione delicata nella classifica generale lontano da tutti i maggiori obbiettivi ed occorre uscirne fuori quanto prima possibile, ma è chiaro che con gran parte dei suoi migliori fuori gioco a causa degli infortuni può fare davvero ben poco e oggi se n’è avuta un'altra dimostrazione.

