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SPORT
Atalanta-Napoli: 3-1. "Agonia continua" di Giovanni Spinazzola
11 Febbraio 2021 00:32 —

L’avventura del Napoli in Coppa Italia si ferma alla semifinale di ritorno, con gli azzurri che sbattono contro l’Atalanta in una gara che sarà ricordata per il rimpianto di non averla potuta giocare senza la difesa titolare. In 90’ si è visto quasi tutto, a partire da un buon inizio e relativo gol incassato su un orrore della difesa napoletana alla prima occasione degli avversari. Ed il reparto arretrato ha remato contro Gattuso stasera; certo, c’era l’alibi dell’averlo completamente inedito, considerate le indisponibilità di Koulibaly e Manolas, di fatto l’intera difesa titolare, ma la squadra si è mostrata fragilissima, più di un cristallo. Errori di concetto, clamorose topiche individuali che hanno inevitabilmente mandato a ramengo tutto il piano gara impostato alla vigilia. In fase passiva è mancato tutto; dal lavoro delle mezz’ali del 4-3-3 alla copertura del play, fino alla compattezza del reparto stesso, una sorta di groviera. In attacco, poi, Osimhen è stato servito poco e male, con il nigeriano contraddistintosi solo per le proteste con l’arbitro. Decisamente meglio nella ripresa, con il 4-2-3-1 che ha cambiato volto agli azzurri; la squadra è parsa più aggressiva – rintronata forse dalle urla di Gattuso negli spogliatoi – ed ha messo sotto gli orobici, fino a rientrare in partita. Segnale evidente di come il modulo giusto per i partenopei sia proprio questo, con la strada tracciata ad inizio anno. Serviranno, però, compattezza ed equilibrio, quello mancate fin qui, senza dimenticare come sia imperativo ritrovare il miglior Osimhen, che pure ha avuto sui piedi la palla del 2-2, sparata addosso a Gollini. Lozano, invece, si è speso fino all’ultimo secondo; il messicano ancora una volta è stato il migliore in campo ed è bene che i compagni prendano esempio dal numero 11. Sabato sarà campionato, arriverà la Juve che ha riposato un giorno in più; i bianconeri rimati proprio dopo la Supercoppa vinta. Una reazione d’orgoglio potrebbe dare la svolta alla stagione. In caso contrario, con l’Europa alle porte, potrebbe solo continuare l’agonia.  

11 Febbraio 2021 00:32 - Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2021 00:32
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