08 Dicembre 2022 - Aggiornato alle 08:32
SPORT

Napoli-Empoli: 2-0. "10 e lode" di Giovanni Spinazzola

08 Novembre 2022 22:46 —

Anche l’Empoli, bestia nera del Napoli, si deve inchinare di fronte a Di Lorenzo e compagni. Tre punti preziosi conquistati al termine di una partita difficile soprattutto per la tattica messa in atto dai toscani chiusi a difendere il proprio fortino con le buone o con le cattive. Già perché quando Politano, Anguissa e Lobotka superavano i diretti avversari venivano abbattuti senza pietà. In questo contesto trovare varchi è stata un’impresa ed infatti il gioco del Napoli ha trovato enormi difficoltà a creare sovrapposizioni, imbucate in area o pericoli sulle palle alte dove la coppia centrale formata da Ismajli e Luperto è stata puntuale e impeccabile. Forse solo Kvaratskhelia con le sue serpentine i dribbling ubriacanti avrebbe potuto far saltare il banco. Raspadori, schierato da Spalletti al suo posto, ha giocato una buona partita ma solo in rare occasioni ha saltato l’uomo ed era l’unica opzione in grado di creare difficoltà all’Empoli. Il ragazzo, tra l’altro ha avuto sul suo piede le uniche due grosse occasioni create dai padroni di casa nel primo tempo ma non è stato fortunato. Una partita che si è quindi giocata per la quasi totalità tra il centro campo e il fortino empolese scesi al Maradona con il chiaro intento di portare a casa un punto o affidarsi alla buona sorte di un contropiede che però è scattato solo due volte in tutti i novanta minuti con l’unica gran parata di Meret sfoderata al 92’ quando il punteggio era già saldo nelle mani della squadra di Spalletti. C’è però da sottolineare come gli azzurri non hanno mai perso la testa, hanno ragionato cercando di trovare il momento opportuno per affondare dimostrando di avere quel carattere che spesso è mancato negli anni scorsi quando per frenesia si perdeva lucidità finendo anche per perdere partite come questa. E’ chiaro che per sbloccare un match di questo genere occorre un colpo di fortuna, una genialata o la caparbietà di un giocatore e qui che salta alla ribalta l’uomo che ce l’ha nel suo DNA: Osimhen. Stretto nella morsa dei due centrali empolesi il nigeriano non si dà mai per vinto e prima ha danzato in un nugolo di avversari in area poi ha agito con furbizia. Si è avventato su Marin che stava iniziando l’azione di disimpegno nella propria area, gli ha letteralmente strappato il pallone e il centrocampista sorpreso lo ha messo a terra. Pairetto ha indicato subito il dischetto, decisione avallata anche dal Var, e Lozano appena entrato al posto di un Politano toccato duro per l’ennesima volta non ha sbagliato. Sbloccato il risultato ci si attendeva un Empoli un po' più audace ed invece la tattica non è cambiata tant’è che gli azzurri hanno ringraziato dando lezioni di palleggio fin quando Zielinski a due minuti dalla fine non ha messo il sigillo definitivo. Scarna la cronaca del primo tempo. Al 9’ Raspadori serve Mario Rui ma il tiro del portoghese va fuori, poi è Politano al 21’ che serve Di Lorenzo in area ma il tiro è debole e facile preda di Vicario. L’Empoli cerca di colpire in contropiede, Stojanovic si libera di Mario Rui a centrocampo s’invola verso l’area azzurra ma il suo passaggio è sbagliato. La prima vera palla goal i padroni di casa la creano al 39’ con Di Lorenzo che riesce finalmente a servire un buon pallone per Raspadori a centro area bell’aggancio ma il tiro è debole. Ultimo sussulto al 45’ con Ndombelè che serve Raspadori gran tiro fuori di poco. Nella ripresa i padroni di casa sono apparsi più vivaci. Al 52’ Anguissa servito in area da Raspadori tira alto e stessa sorte tocca a Ndombelè al 59’. Al 68’ l’episodio chiave del rigore che sblocca la partita. Al 73’ l’Empoli resta in dieci. Luperto, già ammonito nel primo tempo per un fallo su Osimhen si ripete in modo ancora più netto e pesante su Lozano e Pairetto lo spedisce negli spogliatoi.  Gli azzurri cercano il raddoppio senza affanni e all’88’ Di Lorenzo manda in fuga Lozano sulla fascia cross per Zielinski che a centro area non fallisce. Prima del triplice fischio c’è gloria anche per Meret che si oppone con una gran parata al tiro di Bajrami in contropiede nell’unica azione davvero pericolosa costruita dai toscani. Vittoria dunque preziosa ed ora testa e gambe proiettati verso l’ultima partita contro l’Udinese prima della sosta del Mondiale.

08 Novembre 2022 22:46 - Ultimo aggiornamento: 08 Novembre 2022 22:46
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