15 Agosto 2018 - Aggiornato alle 13:20
CRONACA
Napoli: Carabinieri scoprono laboratorio per produzione di documenti falsi forniti anche agli integralisti islamici
09 Febbraio 2018 14:50 —

Nel contesto delle attività investigative per il contrasto alla produzione e diffusione di documenti falsi, recentemente incentivate per la crescente minaccia riferita ai noti fenomeni immigratori e alla circolazione di soggetti ricercati orbitanti sia nell’ambito della criminalità organizzata di matrice campana sia del terrorismo internazionale, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha focalizzato l’interesse operativo nei confronti di originatori di flussi di smercio operanti nell’area napoletana. La mirata penetrazione informativa, supportata da puntuali e oggettivi riscontri info operativi, conseguiti nell’ambito di un tessuto areale caratterizzato da un costante controllo della criminalità localmente insediata, ha consentito di focalizzare l’interesse operativo nei confronti di un centro di produzione documentale clandestino, localizzato nella zona di Napoli-Centro. In particolare, grazie alle molteplici e qualificate attività di controllo territoriale dell’Arma dei Carabinieri e il discreto monitoraggio dei soggetti ritenuti di interesse operativo attivato da questo Comando, è stato identificato il sottonotato produttore di documenti falsi e il laboratorio clandestino dallo stesso allestito in Napoli,  Corso Malta:  Vallo Enrico, classe 1966, ivi residente, già censito per specifici precedenti di polizia correlati alla produzione e al traffico di documenti identificativi e valuta falsa. L’8 febbraio 2018, alle ore 16,00 circa,  il dispositivo di monitoraggio areale consentiva l’intervento operativo proprio mentre il prevenuto  stava per effettuare l’ennesima consegna di una carta di identità falsa in policarbonato (di ultima generazione), appena prodotta in favore di uno straniero clandestino di origine africana. L’immediata irruzione nel laboratorio di produzione consentiva il sequestro di  73 supporti cartacei in bianco per la produzione di carte d’identità false; due patenti in policarbonato false, di nazionalità italiana e dello Sri Lanka, rispettivamente realizzate per un cittadino italiano e straniero; 142 marche amministrative false dei comuni di Napoli e Roma, funzionali alla falsificazione delle carte di identità cartacee, per un valore complessivo di euro 345,62 (trecentoquarantacinque/62); un certificato di abilitazione per la conduzione di veicoli speciali;  due computer, uno dei quali utilizzato per la produzione e stampa del documento identificativo falso destinato alla successiva consegna; due stampanti; una termoplastificatrice per stampa su supporto in policarbonato. Espletate le formalità di rito, Vallo Enrico veniva tratto in arresto e associato alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale. L’elevata capacità tecnico professionale attribuita al falsario, rende particolarmente insidiosa il fenomeno della contraffazione documentale dallo stesso alimentata, difficilmente rilevabile nel corso di ordinari controlli del territorio delle forze di polizia. L’allestimento del laboratorio clandestino, organizzato con i dispositivi tecnici sequestrati, consentiva di poter vendere  documenti falsi di ottima qualità a prezzi ritenuti particolarmente accessibili (circa 500 € per un documento falso, prezzo variabile in funzione della complessità del documento da riprodurre e della identità del destinatario). Al fine di evidenziare la pericolosità del fenomeno criminoso attenzionato, il Comando Carabinieri ritiene opportuno rilevare che le recenti strategie di contrasto al terrorismo internazionale, attuate in varie parti del mondo, hanno anche portato alla luce l’utilizzo di documenti di identità falsi prodotti proprio in Campania e per tale ragione il Comando Specializzato ha accentuato l’attività info-investigativa inerente lo specifico settore del falso documentale. Le particolari proiezioni operative sviluppate da questo Comando, rispecchiano anche la sinergica cooperazione internazionale per la quale “EUROPOL”, per poter efficacemente contrastare l’insidioso fenomeno del falso documentale, ha istituito specifiche articolazioni rispettivamente dedicate al terrorismo ed all’immigrazione clandestina che hanno portato all'arresto il 29 marzo a Bellizzi (SA) dell’algerino Djamal Eddin Ouali, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’Autorità giudiziaria Belga con l’accusa di aver fornito documenti falsi alla cellula integralista islamica che sta terrorizzando l’Europa. Ancor prima, il 13 novembre dello scorso anno, tre cittadini Afghani diretti a Londra, sono stati fermati all’aeroporto di Capodichino con due passaporti falsi ed uno rubato.

09 Febbraio 2018 14:50 - Ultimo aggiornamento: 09 Febbraio 2018 14:50
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