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Napoli: Domani c'è il Chievo. Ancelotti: "Ho un gruppo sano, forte, unito, giovane e di grande qualità"
28 Luglio 2018 16:53 —

È vigilia di match in casa Napoli; i partenopei, infatti, domani affrontano il Chievo Verona al Briamasco di Trento contro il Chievo Verona nella gara che chiuderà il lungo ritiro degli azzurri a Dimaro-Folgarida, in Val di Sole, nella splendida cornice del Trentino Alto-Adige, casa delle Dolomiti. Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa; ecco le sue dichiarazioni.

Ho un gruppo sano, forte, unito, giovane e di grande qualità. Innanzitutto abbiamo trovato una organizzazione capillare e perfetta sia sul piano tecnico che per quello alberghiero. Poi abbiamo avuto attorno tantissimo calore. È la prima volta che faccio un ritiro estivo con così tanta gente sul campo, ma devo dire che è un aspetto piacevole perché i tifosi sono stati tanto appassionati quanto educati".

"Ho trovato in generale un ambiente sereno, familiare, efficiente e molto professionale. Mi sono inserito subito benissimo grazie alla disponibilità di tutti. Per quanto riguarda la squadra sono molto felice di allenare un gruppo fantastico".

"Il lavoro svolto in questo periodo è stato ben assimilato e molto positivo. Ho a disposizione una rosa giovane, volitiva, competitiva e con tante ambizioni. La Società ha un progetto che conoscevo e del quale ho avuto conferma ulteriore in questi giorni. Sono molto soddisfatto e fiducioso".

"Un gruppo così giovane e fresco non l'ho mai avuto, spesso in passato dovevo studiare allenamenti con il misurino, qui invece posso fare tutti gli allenamenti che desidero grazie alla forza, anche fisica, di questa rosa".

"Esperimenti tattici in questo ritiro? In realtà non abbiamo cambiato tanto, ho fatto qualche modifica ma solo per provare schemi nelle amichevoli. Per il resto l’unico giocatore che ha modificato la posizione rispetto all’anno scorso è Hamsik e mi sta dando grandi soddisfazioni".

"Per quanto riguarda la rosa, ognuno giocherà nel ruolo che ha sempre avuto e che gli è più congeniale. A centrocampo abbiamo sei calciatori di ottimo livello e li voglio far giocare tutti. Non voglio arrivare a fine stagione con calciatori sfiancati e altri che non hanno avuto spazio per esprimersi".

"Inizio di campionato impegnativo? Il calendario è legato al concetto di sorte, quindi la fatalità è uguale per tutti. Il campionato è fatto di 38 partite e le avversarie dobbiamo affrontarle tutte. Quello che mi interessa è arrivare pronti per giocare e vincere".

"Il Napoli di Ancelotti? Il Napoli non è mio, il Napoli è dei tifosi e della Società. Questa è una squadra che ha alle spalle un lavoro fantastico, nel quale voglio mettere a disposizione le mie competenze e le mie conoscenze. Ribadisco che ho trovato un ambiente sereno, motivato che ha voglia di crescere. Sono qui perché mi piace il progetto e voglio dare il mio contributo per renderlo ancora più importante".

"Se mi aspetto altri colpi di mercato? Tutti hanno detto che io ero venuto a Napoli perché volevo dei campioni. Io sono venuto a Napoli, invece, perché mi piace questo progetto e perché mi piace questa rosa"

"Ho dei giocatori fantastici e ho la fortuna di allenarli. Dei nomi di mercato o di altri calciatori non mi interessa. Poi ci sono situazioni che insieme alla Società stiamo valutando, ma non abbiamo alcuna emergenza. Il mercato finisce il 18 agosto e se ci sarà da fare qualche operazione, si farà. Ma ribadisco che questo gruppo è molto forte"

"Il mio rapporto con De Laurentiis? È un piacere stare con lui, ha grande cultura, parliamo molto di cinema perché io sono un appassionato. Questa è una Società che negli ultimi 12 anni ha fatto passi da gigante e li ha fatti soprattutto grazie al Presidente. Ha acquistato giocatori che sono diventati grandi senza spendere cifre folli ed ha costruito un gruppo di livello internazionale. Questo non è un mio parere ma un dato oggettivo".

Callejon? "Lo vedo bene, sta facendo bene, sono molto contento di lui, gli ho dato una soluzione in più: è un esterno fantastico, attacca benissimo la profondità. Agli esterni chiedo qualche volta di entrare dentro al campo ma non voglio cambiare ruolo ad uno che è tra i migliori lì nel suo ruolo, il migliore ad attaccare alle spalle. Gli ho dato una soluzione in più che sta facendo, ma senza alterare le sue caratteristiche principali che ci servono".

Giovanni Spinazzola

28 Luglio 2018 16:53 - Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2018 16:53
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