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CULTURA&SPETTACOLO
Napoli: Presentato il libro “Il quartiere borbonico di via Morelli e la Caserma della Vittoria”
13 Dicembre 2017 19:55 —

Questa mattina, al teatro Sannazaro di Napoli, è stato presentato il libro dal titolo “Il quartiere borbonico di via Morelli e la Caserma della Vittoria”. Il volume, pubblicato da Grimaldi Editori, intende “raccontare” la Caserma della Vittoria, sede del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”, partendo dalla sua collocazione urbanistica e dalla sua struttura architettonica fino a far scoprire le opere d’arte in essa custodite, con il desiderio di evidenziare, attraverso testi ed immagini, lo stretto legame storicamente esistente tra la città di Napoli e i “suoi” Carabinieri. L’evento si è svolto alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio del Sette, dell’Arcivescovo di Napoli, Cardinale Crescenzio Sepe, del Sindaco, Dott. Luigi De Magistris, e di numerose Autorità civili e militari,  esponenti del mondo accademico, delegati degli organi della Rappresentanza Militare, Carabinieri in attività e in congedo, ed è stato incentrato sugli interventi di Fabio Mangone e Isabella Valente, docenti di Storia dell’architettura e Storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi “Federico II”, nonché autori della pubblicazione. I relatori hanno illustrato le ragioni storiche e tecniche alla base del piano di trasformazione urbanistica, voluto, a metà dell’Ottocento, dal sovrano Ferdinando II di Borbone e progettato dall’architetto Errico Alvino, che interessò la zona del capoluogo prospiciente al litorale, a cavallo tra i quartieri di Chiaia e San Ferdinando, con la realizzazione di via Pace (successivamente denominata via Domenico Morelli) e l’edificazione, nelle aree circostanti, di numerose dimore ed altri luoghi di pregio stilistico, tra cui la Caserma della Vittoria, così chiamata dall’omonima, vicina chiesa edificata per celebrare l’affermazione, nel 1571, della Lega Santa sull’Impero ottomano nella battaglia di Lepanto. La narrazione si è poi soffermata sui dettagli architettonici dell’edificio militare, sorto per ospitare reparti di cavalleria dell’esercito borbonico e successivamente sede del più elevato Comando dell’Arma dei Carabinieri esistente in città, nonché sugli oggetti d’arte figurativa e d’arredo che tuttora ne impreziosiscono gli ambienti interni. La conversazione, condotta dal Direttore del quotidiano “Il Mattino”, Alessandro Barbano, è stata arricchita dalla partecipazione di Alberto Angela, apprezzato divulgatore scientifico, che ha tenuto un intervento di ampio respiro sui temi dell’arte e della cultura. A conclusione dell’evento, il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, ricordando il ventennale del riconoscimento, da parte dell’Unesco, del centro storico di Napoli quale patrimonio dell’Umanità, ha ringraziato le persone e gli Enti che hanno condiviso il progetto editoriale, tra cui i  “proprietari” delle opere illustrate (Polo Museale della Campania, Museo di Capodimonte, Reggia di Caserta), e quelli responsabili dei lavori manutentivi straordinari e della loro “conformità culturale” (Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Campania - Molise - Puglia - Basilicata e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli), ed espresso grato apprezzamento alla Banca di Credito Cooperativo di Napoli, che, sostenendo in modo determinante l’iniziativa, ha fornito concreta testimonianza della sua attenzione verso l’Arma dei Carabinieri e verso le ragioni della cultura.

13 Dicembre 2017 19:55 - Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2017 19:55
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