20 Aprile 2018 - Aggiornato alle 10:41
CRONACA
Napoli: Via Nicolardi, svaligiato il caseificio "La perla del sud"
29 Marzo 2018 11:55 —

Una rapina, l’ennesimo negozio svaligiato in una via Nicolardi sempre più martoriata e mal difesa dalle forze dell’ordine. Stavolta, a passare una nottata da incubo, è stato il Caseificio “La Perla del Sud”, ubicato nella parte centro-inferiore (quasi di fronte al Parco Arcadia) della lunga strada che si snoda parallela a Viale Colli Aminei. Una telefonata in piena notte e l’amaro risveglio; la corsa a constatare i danni – molti ed evidenti – e lo scoramento, perché se chiamate, le forze dell’ordine, neppure rispondono. Erano le cinque del mattino e non son bastate sei telefonate al 113; evidentemente i poliziotti erano impegnati a fare altro, chissà cosa. Si vira sul 112, quindi, ed i carabinieri arrivano – certo – ma dopo 50 minuti. Insomma, gran celerità. Ah, per chi non fosse pratico della zona, la caserma dista circa tre minuti d’auto di notte e senza traffico. Insomma, non un bel messaggio per chi crede nelle forze dell’ordine e nell’essere difesi dagli uomini in divisa.  Ed invece non c’è difesa, né prevenzione del crimine evidentemente. E neppure collaborazione dei cittadini. In piena notte, via Nicolardi non è proprio il centro della movida, e non sentire il rumore di uno scassinamento – marmo distrutto, serranda sventrata – appare impossibile. Tanti i palazzi nella zona, alcuni parchi addirittura dotati di guardiania notturna, eppure nessuno s’è accorto di nulla. Davvero strano, quasi grottesco. I danni dicevamo, molti ed ingenti. Reparto salumi e formaggi completamente ripulito, per un calcolo approssimativo di svariate migliaia di euro. Svaligiati, poi, anche gli scaffali contenenti merendine, biscotti e colombe pasquali. La settimana Santa è entrata nel vivo, ma per i due ragazzi che gestiscono il negozio, è stata una vera e propria Via Crucis, con un giorno d’anticipo peraltro. Ci piacerebbe tanto capire le mosse della Municipalità, del Comune, perché appare assurdo come dei poveri commercianti debbano vivere nell’angoscia di ritrovare l’indomani la propria attività ripulita, oppure di essere chiamati in piena notte da qualche amico residente in zona che, con bontà d’animo, avverta di quanto accaduto. E siamo anche curiosi di sapere il perché al centralino della polizia di Stato nessuno risponda. Mistero. Ecco, forse è meglio chiamare Enrico Ruggeri, magari lui può darci qualche risposta in più… 

Giovanni Spinazzola

29 Marzo 2018 11:55 - Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2018 11:55
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