22 Agosto 2017 - Aggiornato alle 07:33
CRONACA
Napoli: Conferenza stampa in Galleria Principe di Napoli al Museo per denunciare lo stato di abbandono
18 Gennaio 2017 15:25 — Oggi ore 17.

È inaudito come a Napoli, capitale turistica del sud Italia, si continui a perpetuare un tale scempio. Parliamo della Galleria Principe di Napoli, un gioiello dell'architettura partenopea di fine XIX secolo, antecedente alla Galleria Umberto I°, nodo di collegamento per le eccellenze dell'arte nella città, incastonata tra il Museo Archeologico, il Conservatorio, l'Accademia delle Belle Arti ed il Teatro Bellini, in pieno centro storico, luogo di passaggio e transito obbligato per i turisti e per chi vive la città. Nonostante tutto ciò questa continua ad essere oggetto di una gestione sciatta ed arbitraria, priva di chiare regole e soprattutto, per lo più atta a renderla interdetta al suo godimento, limitando non solo l'accesso in galleria agli avventori, ma anche lo svolgimento delle attività che regolarmente, da almeno 4 anni ad oggi, liberi cittadini e fruitori esercitano nella stessa, nonostante i disagi e l'abbandono. Lunedì 9 gennaio si è verificato un ulteriore assurdità: lo stato di malattia di uno dei dipendenti della ditta che gestisce la custodia ha fatto sì che questa restasse chiusa apportando ulteriore disagio. Quest'ultimo caso si accoda a tutta una serie di incomprensibili scelte che nel corso degli anni continuano ad attuarsi, quali la chiusura serale che resta variabile senza uno schema ed un motivo preciso, per non parlare dei 3 anni di lavori di ristrutturazione, con enorme dispendio di soldi, che ci hanno restituito una galleria non solo in pessimo stato ma addirittura in condizioni peggiori di prima. GAlleЯi@rt propone il coordinamento di tutte le attività artistiche, sociali e commerciali che incidono sulla Galleria Principe di Napoli, non solo per denunciare e contrastare tutto ciò, ma per far sì che questa possa rivivere e diventi sempre più pubblicamente fruibile, con la partecipazione ed il protagonismo popolare, che cominciano qui, adesso, mentre stiamo costruendo il nostro destino e sono l'unica alternativa possibile alla crisi e allo sfascio cui i poteri forti ci conducono. Per far questo proponiamo alle realtà attive in Galleria di costruire insieme un'assemblea pubblica cui chiamiamo a partecipare tanto i lavoratori di NapoliServizi, quanto l'Amministrazione Comunale che non può non prendere concretamente posizione ed è chiamata a decidere se sostenere fino in fondo il cambiamento o piegarsi alla rassegnazione di chi vuole ricacciarci indietro!

 

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