22 Settembre 2017 - Aggiornato alle 01:13
CRONACA
Napoli: E' polemica sulla IV Municipalità. L'ex Presidente Coppola parla di falsità e disinformazione
02 Marzo 2017 19:31 — L'ex Presidente: «IV Municipalità pulita è una falsità, si tratta di interventi che abbiamo già messo in campo».

«Riguardo all’iniziativa “Municipalità Quarta Pulita” è stata fatta una vera e propria opera di disinformazione. Non è assolutamente vero che si tratta di una iniziativa che nella IV Municipalità è stata messa in campo per la prima volta dal momento che ogni anno si programmavano, di concerto con Asìa, con l’Asl e con la polizia municipale interventi di pulizia delle strade con spazzamento meccanico e interventi di derattizzazione. L’intervento veniva effettuato di notte, dietro indicazione della polizia municipale, e chi governa ora la Municipalità conosce bene i fatti. A causa dell’inefficacia degli interventi da parte di Asìa le strade, il giorno dopo l’intervento, ritornavano nello stesso stato di prima, una cosa che io ho sempre puntualmente denunciato ai tempi della mia presidenza». Sono le dichiarazioni di Armando Coppola, presidente di Napoli in Sinergia, che ha duramente stigmatizzato l’attuale posizione della IV Municipalità circa l’iniziativa “Municipalità Quarta Pulita”. Coppola, già presidente del parlamentino di Gianturco, ha sottolineato come tali interventi siano, in realtà, interventi di routine già programmati durante la scorsa consiliatura. Il numero uno di Napoli in Sinergia ha denunciato di essere vittima di attacchi strumentali e di essere pronto a far ricorso alla procura della Repubblica per la tutela della sua onorabilità. «Anche riguardo l’eventuale rimozione con carro gru delle auto in sosta ci troviamo di fronte ad una bufala. Sappiamo tutti che il Comune di Napoli ha a disposizione solo un carro attrezzi e non può garantire la rimozione delle autovetture dei cittadini inadempienti. Sono vittima di attacchi strumentali e assolutamente falsi. I cittadini onesti conoscono il mio operato ed il mio impegno sul territorio. Se tali attacchi contro la mia persona non cesseranno mi vedrò costretto, mio malgrado, a rivolgermi alla procura della Repubblica per la tutela della mia onorabilità».

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