24 Luglio 2017 - Aggiornato alle 20:27
POLITICA
Napoli: Orlando lancia la sfida a Renzi "Non useremo il lanciafiamme ma lanceremo idee"
08 Aprile 2017 15:18 — Alla Mostra d'Oltremare la Conferenza Programmatica del Ministro della Giustizia.

"Dove ti sei rintanato Matteo, saniamo la frattura con il popolo, andiamo nelle scuole, nelle fabbriche, nelle imprese. Non sarà facile, dovremo scalare un muro di ostilità e diffidenza ma andiamo noi da loro perchè loro non verranno da noi e senza di loro noi non siamo niente”. Questo l'invito lanciato a Renzi dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando candidato alla Segreteria del Partito Democratico, alla Conferenza programmatica per che ha voluto svolgere a Napoli oggi. Orlando, nel suo intervento ha affrontato i temi più caldi e sentiti dai cittadini, la scuola, il lavoro, la ricerca, la sanità. Da oggi non basta più "fare ma fare bene". E questo l'hastag scelto dal candidato alla segreteria PD. Un minuto di silenzio ha caratterizzato l'apertura della conferenza nella sala della Mostra d’Oltremare durante il quale è stata proiettata una foto di una piccola siriana per ricordare la strage di bambini del 4 aprile. Orlando è entrato in sintonia con i militanti presenti, che lo hanno applaudito a lungo, quando nel corso dell'intervento, rivolto ai presenti. ha scandito "Il PD ha bisogno di voi per riavvicinarlo al Paese. Noi non lanceremo fiamme bensì idee". E infine rivolto a Renzi: “Il partito deve occuparsi di quelli che non ce la fanno. Quando dici che tutto va bene, che ce l’abbiamo fatta, in una famiglia dove un figlio non trova lavoro e un altro non può andare all’università perché non può permetterselo, non solo ti sentono distante ma finiscono anche leggermente per incazzarsi”. Alla corsa alla Segreteria, Orlando è sostenuto da Socialisti & Democratici, l'associazione politica che fa capo al deputato napoletano Marco Di Lello, Segretario della Commissione Bicamerale Antimafia. Di Lello è l'unico parlamentare democrat di Napoli che ha scelto di sostenere il Guardasigilli.

Antonio Pianelli 

 

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