12 Luglio 2020 - Aggiornato alle 02:07
SPORT
Napoli-Perugia: 2-0. Gattuso, "Non mi piacciono i giochini. Non ho mai detto che Ancelotti ha toccato il fondo"
14 Gennaio 2020 19:00 —

È un Gennaro Gattuso contento a metà dopo la vittoria contro il Perugia negli ottavi di Coppa Italia e relativo passaggio ai quarti. Ecco le sue parole in conferenza stampa. “Prima di fare domande, volevo dire due cose altrimenti inizio a rispondere solo sì o no. I giochini non mi piacciono. L’altro giorno ho detto che abbiamo toccato il fondo, abbiamo, non che Ancelotti ha toccato il fondo. Non l’ho tirato in ballo, Ancelotti per me è un padre calcistico. Ho detto che abbiamo cambiato metodologie, giochiamo diversamente, non ho offeso Ancelotti e voi scrivete che ho massacrato Ancelotti. Ci vuole correttezza, non offendo e non do colpe agli altri. Non facciamo gli amici degli amici, pensiamo al bene del Napoli e non ai giochini”. “Sta risalendo la squadra, ma non sono soddisfatto. Oggi c’erano 3-4 giocatori che non giocavano da tanto per 90′, ma il secondo tempo non mi è piaciuto, dobbiamo migliorare, sono 20 allenamenti che siamo insieme, la squadra sta migliorando ma non sono soddisfatto perché facciamo un tempo, o il primo o il secondo; dobbiamo avere continuità. Nella ripresa ho visto la squadra in difficoltà, non ragionavamo, vedo dei miglioramenti ma si può migliorare. È anche un problema di stanchezza, giocano sempre gli stessi alla fine. Voi parlate di mercato, il mio mercato è recuperare i giocatori fortissimi che sono fuori. Se si gioca ogni 3 giorni diventa problematico. Demme? È da pochi giorni con noi, a volte va a mordere e lascia il buco, ma migliorerà con noi. Insigne? Abbiamo lavorato sui 70 metri, la linea difensiva, la compattezza; mi aspetto di più negli ultimi 30. Noi cerchiamo di lavorare di catena, anche la squadra lo aiuta; quando palleggiamo lo troviamo tra le linee, è merito anche suo perché ha una gamba più frizzantina e dobbiamo continuare così. Anche Lozano ha fatto buone cose, dobbiamo continuare così”. “I giocatori infortunati? Mertens arriva stasera o domattina, s’è curato, gli mancheranno 4-5 giorni perché da 10 non tocca palla, speriamo di averlo per la settimana prossima. Koulibaly lo abbiamo provato, ha lavorato 4-5 giorni, ma non mi va di rischiarlo; io vorrei farlo sempre giocare ma non posso rischiare fino a quando non è pulito con questo edema. Sono passate 5 settimane, avevamo detto 5-6 settimane. Ghoulam ha fatto 10 giorni buoni, poi ha avuto un fastidio muscolare, è fermo da 5-6 giorni, da domani farà lavoro di gruppo al 50-60%”. “Gli attaccanti esterni più vicini? Abbiamo provato ad avvicinarci alla prima punta, dipende anche dalla condizione. Io non ho preferenze sull’attaccante fisico o meno, Fernando ci ha dato una mano, ci ha fatto salire più di una volta, dipende anche dall’avversario. Riscatto Ospina? A me piace giocare col portiere. L’obiettivo è parare, per primo, ma mica sono l’unico a giocare col portiere e lui ha un vissuto. Meret è un patrimonio del club, deve migliorare su questo e ci stiamo lavorando, ma c’è grande rispetto per entrambi. Meret è un patrimonio del club, ma è un filino indietro sul gioco dal basso. Ospina ha un’esperienza ed un vissuto diverso avendo giocato per grandi club e avendo un’età diversa”.

Giovanni Spinazzola 

14 Gennaio 2020 19:00 - Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2020 19:00
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