29 Febbraio 2024 - Aggiornato alle 21:27
CRONACA

Bari: Alberobello, successo di partecipazione alla manifestazione per il gatto Grey colpito con un calcio e forse morto

21 Gennaio 2024 14:37 — Borrelli (AVS): “Ci diano le prove che è ancora vivo. Inaccettabile solidarietà alla 16enne che lo ha colpito con un calcio”

Centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione, promossa dall’animalista Enrico Rizzi, a cui hanno partecipato anche il coportavoce regionale della Puglia di Europa Verde Mimmo Lo Melo insieme al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli, nel comune di Alberobello per chiedere verità e giustizia per il gravissimo episodio che ha visto come vittima il gatto Grey. In un video diventato virale il gatto veniva spinto con un calcio, sferrato da una ragazzina 16enne poi identificata, all’interno di una fontana. Secondo le testimonianze dei presenti l’animale sarebbe morto in seguito all’impatto con l’acqua ma dall’amministrazione comunale assicurano che sia vivo e in buono stato di salute. Proprio sulla sorte del gatto è intervenuto il deputato Borrelli che ha chiesto al primo cittadino Francesco De Carlo di mostrare le prove che sia vivo.

“Una straordinaria manifestazione pacifica di sensibilità verso gli animali e per il diritto – ha commentato Borrelli. Una manifestazione non violenta che ha visto partecipanti provenienti da diverse regioni d’Italia lanciare un messaggio forte sulla necessità di rispettare la vita di tutti gli esseri viventi. Chiediamo in primo le prove che il gatto sia ancora vivo e in salute, come affermato dall’amministrazione comunale. Chiediamo che sia fatta chiarezza su una serie di lati oscuri di questa vicenda, a partire dall’opportunità che il vicesindaco del comune di Alberobello assuma la difesa in giudizio della 16enne incriminata. Secondo la donna che si prendeva cura del gatto, l’animale sarebbe annegato e il corpo sarebbe stato prelevato dalla ditta della rimozione carcasse. Al contrario l'amministrazione comunale sostiene che l'animale sia vivo e sia stato affidato alle cure di un'altra persona. Qualcuno mente in questa triste storia e noi chiediamo la verità. Trovo infine sconcertanti le testimonianze di solidarietà nei confronti dell’autrice del gesto vile e criminale ai danni di un essere indifeso. Così come è altrettanto sconcertante il tentativo di minimizzare l’accaduto e di sollevare da ogni responsabilità la minorenne e i suoi genitori, che non hanno ritenuto di dover dire una sola parola su questo episodio” – ha concluso Borrelli.

21 Gennaio 2024 14:37 - Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2024 14:37
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