25 Giugno 2024 - Aggiornato alle 21:43
CRONACA

Benevento: Gravissimi disordini in carcere con i detenuti che hanno scatenato l'ennesima protesta. Il Si.N.A.P.Pe tuona: ora basta! 

19 Maggio 2024 16:21 —

Nella mattina di oggi, all’interno del carcere di Benevento, si è scatenata l'ennesima protesta che ha coinvolto decine di detenuti e vede ancora impegnati gli uomini della Polizia penitenziaria per ristabilire l’ordine. Lo riferiscono il Segretario generale aggiunto del Si.N.A.P.Pe, Luigi Vargas e il Segretario Regionale Pasquale Gallo. 

“Tutto ha avuto inizio dalla richiesta di un detenuto appartenente al circuito Alta Sicurezza di recarsi a visita medica per una perdita ematica dal naso; inviato dal medico presente in istituto, per futili motivi instaurava un’energica discussione rifiutando poi la visita medica e, nel fare rientro presso la sezione detentiva dov’è ristretto, fomentava gli altri detenuti ubicati nella sezione a regime aperto facendosi promotore di una protesta.  

Altri ristretti, quindi, hanno manifestato la volontà di recarsi a visita medica così, aperto lo sbarramento per consentire ad uno di essi di recarsi in infermeria, coalizzatisi e armati di bastoni e mazze, tutti si proiettavano verso la rotonda del piano iniziando a creare distruzione.” 

“Immediatamente il personale di Polizia penitenziaria si è attivato per dare l’allarme e chiedere supporto; altri appartenenti al Corpo accorrevano, ma uno dei ristretti, alla vista di altri due agenti inveiva verbalmente nei loro confronti e per non farli accedere nell’area dove si stavano verificando i disordini, armato con una mazza, colpiva violentemente il vetro posto nella porta di accesso facendo si che le schegge arrivassero indosso ai Poliziotti accorsi, i quali, colpiti dalle schegge al volto ed agli occhi, venivano immediatamente condotti al pronto soccorso dell’Ospedale San Pio di Benevento.

“La situazione, proseguono i due dirigenti sindacali, è drammatica, il personale libero del servizio è stato contattato per intervenire a supporto dei presenti, si è reso necessario il supporto dei Carabinieri che stanno presidiando l’area esterna del Penitenziario."

Duri i commenti di Luigi Vargas e Pasquale Gallo “Ancora una rivolta, ancora aggressioni, ancora disordini all’interno del penitenziario Sannita che solo pochi giorni addietro è stato teatro di ulteriori aggressioni ai danni della Polizia penitenziaria, ormai da tempo, troppo tempo, la situazione è giunta al limite!” “Il personale di Polizia Penitenziaria in Campania, a cui va tutta la nostra piena solidarietà, è stanco e scoraggiato: si continua a denunciare con forza la grave carenza organica e la drammaticità delle condizioni lavorative. Ma nessuno ascolta i nostri appelli. Cosa deve accadere ancora? L’irreparabile? Il Si.N.A.P.Pe torna a chiedere l'intervento immediato del Dap con l'invio dei rinforzi necessari! Ormai anche le più semplici regole del vivere civile sono venute meno, le condizioni lavorative sono assolutamente precarie, cosa possa accadere ai Poliziotti Penitenziari durante il loro servizio è ormai lasciato al caso ed il rischio per la loro incolumità è più che mai attuale e concreto, basta con la politica del tollerare! Le carceri Campane non sono una scuola di rieducazione, come qualcuno crede, ma una scuola del crimine."

"È il momento che il Governo e il DAP assumano provvedimenti seri, concreti e immediati sulla gestione delle carceri in Campania che, ormai è diventata una polveriera, altrimenti ci rivolgeremo ai Prefetti perchè il carcere è diventato un problema di ordine e sicurezza pubblica. Intanto, come già annunciato, il 31 maggio scenderemo in piazza unitamente ad altre OO. SS., per manifestare il nostro dissenso contro le scelte gestionali di un' amministrazione regionale evidentemente allo sbando totale."

19 Maggio 2024 16:21 - Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2024 16:21
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi