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CRONACA

Carceri: Di Giacomo (OSAPP), "Carcere di Avellino si conferma tra quelli peggiori campani e in generale del Paese"

24 Gennaio 2024 13:22 —

“Il carcere di Avellino si conferma tra quelli peggiori campani e in generale del Paese: un detenuto al secondo piano penale è stato raggiunto da tre coltellate all’addome, alla coscia e alle braccia; sempre in questi giorni un detenuto di origine magrebina è stato selvaggiamente picchiato da altri detenuti; venerdì scorso un detenuto è rientrato dal permesso con 120 gr di cocaina scoperta nel corso dei controlli di routine. Troppi episodi gravissimi che si aggiungono, un mese fa, all’incendio di una cella e alla vigilia di Natale la morte improvvisa di un detenuto italiano di 31 anni. Il carcere irpino va attenzionato anche perché nei giorni scorsi qui è stato trasferito, proveniente da altri istituti campani, un notevole numero di detenuti ed altri si prevede saranno trasferiti nei prossimi giorni. Questo istituto finirà per superare i 600 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di poco più di 500. A peggiorare la situazione la mancanza di un’apposita sezione di isolamento ed una sezione ex art. 32 fatiscente con evidenti ripercussioni negative sulla sicurezza interna dell’intero reparto. Purtroppo Avellino è solo uno dei casi emblematici dell’acuirsi dell’emergenza del sistema penitenziario. L’anno che si è appena concluso e le cronache di queste prime settimane del 2024 segnano, purtroppo, una continuità con il 2023. E tra le criticità resta alta quella delle aggressioni e delle violenze contro il personale penitenziario. Partiamo dai dati del 2023: oltre 200 sono state le aggressioni dei detenuti di istituti campani contro appartenenti al Corpo con una media di 5 al giorno; di queste un terzo hanno prodotto prognosi di oltre 8 giorni ma in una trentina di casi sono state superiori ai 20 giorni. Eppure solo pochi giorni fa il sottosegretario Delmastro (con delega alla polizia penitenziaria) nella visita al carcere di Salerno aveva parlato di “segnali di luce in fondo al tunnel”. Se sono questi i segnali che fanno il paio con le dichiarazioni del Ministro, che rispolvera la proposta di espletare i detenuti stranieri per risolvere il sovraffollamento, salvo a spiegare come e quando sarà possibile, non c’è alcuna speranza di vedere veramente la luce. L’emergenza ha superato il punto limite con lo Stato incapace di garantire la vita delle persone che ha in custodia e la vita del personale oggetto di quotidiane violenze. Chi rappresenta il Governo per la gestione del personale penitenziario abbia l’onestà morale di ammettere il fallimento e si faccia da parte”.

Così in un comunicato diffuso il Vice Segretario Generale OSAPP, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, Aldo Di Giacomo.

24 Gennaio 2024 13:22 - Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2024 13:22
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