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Lecce-Napoli: 1-2. "Scudetto più vicino" di Giovanni Spinazzola

07 Aprile 2023 23:56 —

Il Napoli torna al successo dopo la batosta subita dal Milan espugnando il campo del Lecce, e le belle notizie finiscono qui; già perché gli azzurri anche contro i giallorossi non hanno giocato sul proprio standard di rendimento. E’ vero che il Lecce è una squadra ostica che ha creato grattacapi a più di un avversario, anche blasonato, che gioca un calcio veloce capace di mettere in difficoltà chiunque, ma è altrettanto vero che il Napoli ha giocato sotto ritmo tant’è che le occasioni create sono state scarne. Hai voglia di sostenere che senza Osimhen si sono vinte sette partite ma si era nella fase iniziale del campionato e mai come in queste due ultime uscite si è sentita l’assenza del nigeriano. La sua stazza fisica, la sua velocità danno un altro ritmo, altra profondità alla squadra che ha trovato serie difficoltà a rendersi pericolosa in area giallorossa. Spalletti ha schierato inizialmente Raspadori al posto di Simeone, ma l’ex Sassuolo stretto nella morsa dei difensori avversari quasi mai è riuscito a creare pericoli tanto che al 66’ è stato sostituito da Simeone. L’argentino ha dato più concretezza ma il fato gli si è rivoltato contro e all’82’ è stato costretto ad uscire per un infortunio muscolare. Allora, fuori Osimhen, fuori Raspadori, fuori Simeone per infortunio, la squadra di Spalletti si è trovata a giocare gli ultimi dodici minuti senza una punta centrale nel momento più delicato della gara quando il Lecce si è catapultato nella metà campo azzurra alla caccia del pareggio. Fortuna ha voluto che Politano subentrato all’argentino ha impresso velocità alla squadra costringendo gli avversari a essere più guardinghi e nello stesso tempo fornendo la consueta copertura difensiva. Dicevamo dunque delle difficoltà del Napoli a costruire il gioco offensivo, solo Lobotka ha cercato di darsi da fare ma anche lui ha peccato un po' di lucidità soprattutto nell’azione del pareggio quando non è stato lesto a catapultarsi su Di Francesco al momento del tiro. Anguissa, lento e impreciso, ed Elmas non hanno fornito adeguato supporto allo slovacco che si è dovuto alzare le maniche e fare un po' tutto. Note positive sono venute da Di Lorenzo, senz’altro il migliore in campo, e Kim, che assorbito la stanchezza per l’impegno con la sua Nazionale dall’altra parte del mondo ha giganteggiato in area fornendo anche il cross su cui il terzino azzurro ha sbloccato il risultato. Cronaca scarna dicevamo prima. Nella formazione iniziale Spalletti opta per Raspadori al centro dell’attacco, Elmas al posto di Zielinski, e Lozano sulla destra. Il primo squillo è dei padroni di casa all’8’ con un gran tiro di Maleh cui si oppone Meret con un gran volo e devia il pallone oltre la traversa. Il Lecce si chiude nella propria tre quarti e il Napoli fa fatica a trovare varchi, il gioco è lento e molto elaborato e molti sono anche gli errori nei passaggi tra le linee. Comunque gli azzurri al 18’ vanno in vantaggio. Punizione sulla tre quarti battuta da Raspadori, il pallone finisce sul lato opposto sulla destra dove arriva Kim che fa partire un cross preciso sul quale si avventa di testa Di Lorenzo che infila il portiere leccese. Dopo lunga consultazione del Var il goal è concesso. Il Lecce cerca di reagire ma la diga a centrocampo azzurra funziona e la difesa non corre pericoli. La partita scorre lenta ma le occasioni da rete sono rare. Al 33’ Lozano con un’azione personale entra in area ma il suo tiro è deviato in angolo dal portiere. Si arriva senza scossoni al 43’ ed è ancora il messicano che stavolta s’invola in contropiede ma una volta entrato in area il tiro è rimpallato. Il tempo finisce con Lozano ancora protagonista con tiro deviato in angolo dal portiere. Nella ripresa al 52’ il Lecce trova il pareggio. Su un calcio di punizione il pallone perviene in area a Ceesay che colpisce la traversa, si tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. Macchè! La sfera balla in area azzurra e finisce a Di Francesco, Lobotka non è lesto a chiudere e il, tiro del calciatore leccese finisce alle spalle dell’incolpevole Meret. Punto e daccapo. I padroni di casa fiutano il colpo grosso e al 55’ creano una grossa occasione che svanisce grazie a Di Lorenzo che davanti alla porta interviene impedendo all’attaccante leccese il colpo finale. Gli azzurri cercano di scuotersi e Raspadori fa una gran giocata in area che viene sventata da Umtiti. La svolta della gara arriva al 64’ quando Kvaratskhelia appoggia a Mario Rui, velenoso il cross del portoghese su cui Gallo e Falconi compiono una bella frittata da “Mai dire goal” confezionando il vantaggio azzurro. Da quel momento il Lecce cerca di pervenire al pareggio ma la difesa del Napoli fa buona guardia tant’è che il taccuino resta immacolato per assenza di situazioni da annotare. Anzi è il Napoli che sfiora il tris all’85’ quando Di Lorenzo serve in area Elmas il cui tiro però viene deviato in angolo da Falcone. La partita si chiude qui ed ora via all’operazione quarti di finale contro il Milan con la speranza di vedere Osimhen in campo.

07 Aprile 2023 23:56 - Ultimo aggiornamento: 07 Aprile 2023 23:56
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