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Napoli-Atalanta: 0-3. "Azzurri in vacanza al Maradona, addio sogno di Champion's" di Giovanni Spinazzola

30 Marzo 2024 15:41 — Difesa inesistente, partita brutta con giocatori senza entusiasmo. Pessimi tutti.

Una sconfitta pesante, pesantissima per la classifica, per il morale, per le residue ambizioni di qualificazione nella prossima Champions League, quella subita dal Napoli contro l’Atalanta in un caldo ma ventilato pomeriggio in un Maradona gremito e festante. Una prestazione davvero imbarazzante della difesa ha aiutato non poco la squadra di Gasperini ad uscire dal campo trionfante. Due reti praticamente regalate e tanti pericoli sventati ora da Meret ora da recuperi affannosi. Le prime avvisaglie di quel che sarebbe stato un pomeriggio disastroso del reparto arretrato si sono avute già al 2’ quando Miranchuk ben imbeccato da Pasalic ha colpito il palo di Meret. Le titubanze, gli appoggi sbagliati in fase di disimpegno nei minuti successivi hanno accresciuto l’allarme. Il pressing attuato dall’Atalanta ha creato grossi problemi in fase di impostazione della manovra al Napoli incapace di rispondere adeguatamente. Troppi gli errori negli appoggi e nei passaggi tant’è che per cercare profondità si è cercato di lanciare lungo verso Osimhen. Il gioco che hanno espresso gli ospiti avrebbero dovuto farlo Lobotka e compagni apparsi invece intimoriti e quasi soggiogati. Lo slovacco si è visto a sprazzi, Anguissa dal canto suo non ha efficacemente spezzato le trame degli atalantini lasciando l’iniziativa nelle loro mani. Meglio nella ripresa quando Lobotka si è lasciato andare ad iniziative personali creando panico tra gli avversari e il camerunese ha giocato con più grinta, l’Atalanta ha cominciato a soffrire e il Napoli è andato vicino alla rete colpendo due pali con Zielinki ed Osimhen nella stessa azione e Carnesecchi ha dovuto fare gli straordinari per opporsi a conclusioni dell’attaccante nigeriano. C’è da dire che l’assenza di Kvaratskhelia ha pesato molto nell’organizzazione del gioco del Napoli tanto più che la scelta di Calzona di sostituirlo con Raspadori a conti fatti si è rivelata decisamente infelice. Il ragazzo ci ha messo tanta buona volontà, ma quello non è il suo ruolo e lo ha confermato ancora una volta sicchè la catena di sinistra è saltata completamente coinvolgendo anche Mario Rui abituato ad avere un compagno dalle caratteristiche molto diverse. Un grosso favore all’Atalanta che ha potuto godere di più spazio e libertà di manovra. Come dicevamo sul banco degli accusati va soprattutto la difesa ed in particolare Juan Jesus che nell’azione del raddoppio si è fatto strappare il pallone dai piedi sempre dal solito Miranchuck (un incubo per gli azzurri quest’oggi n.d.r.) al limite dell’area in fase di disimpegno. Pronto l’assist in area verso Scamacca che non ha avuto difficoltà a battere Meret. Il brasiliano colpevole anche sulla terza rete, giunta nei minuti di recupero, quando non ha contrastato efficacemente Koopmeiners lasciandogli lo spazio per il fatale tiro in diagonale. Domanda: ma era proprio necessario farlo giocare dopo una settimana e più di grandi tensioni per la storia con Acerbi all’indomani della gara contro l’Inter? Non sarebbe stato meglio tenerlo in panchina e inserire un altro difensore? Ancora più grave l’imbambolamento generale della difesa in occasione del vantaggio neroazzurro quando  Rrahmani davanti alla porta di Meret è andato a terra su contatto con un avversario. Ebbene tutti fermi lì in attesa del fischio dell’arbitro che non è arrivato lasciando che gli attaccanti bergamaschi fossero liberi di passarsi il pallone come dei ragazzini e metterlo dentro senza difficoltà. Roba neanche da prima categoria ma da partitella tra giovincelli su campi polverosi. Ingenuità pazzesca in linea con una stagione tutta da dimenticare. Al triplice fischio la squadra lascia il campo tra i fischi dei tifosi azzurri che fino alla terza rete avevano incoraggiato e sostenuto i loro beniamini. A questo punto solo la matematica tiene in vita il sogno Champions ma solo per quel che concerne l’eventuale quinta squadra che al momento non è sicura. In Europa per la prossima stagione il Napoli farà bene a tenere d’occhio l’Europa League e la Conference League onde evitare una debacle dalle proporzioni gigantesche.

 

30 Marzo 2024 15:41 - Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2024 15:41
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