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SPORT

Napoli-Cagliari: 2-1. "Sulla buona strada" di Giovanni Spinazzola

16 Dicembre 2023 20:46 —

Secondo successo consecutivo al Maradona per il Napoli, e questa già di per sé è un’ottima notizia. Dopo il Braga, in Champions League, a cadere sotto i colpi degli azzurri stavolta è il Cagliari dominato in lungo e in largo durante l’arco dei novanta minuti. Ora, prima di addentrarci nei dettagli ci preme sottolineare due punti che nella nostra ottica vanno rilevati e sottolineati, nella speranza di non venir essere smentiti alla prossima partita e al di là della consistenza degli avversari. Anzitutto il gioco. Si sono rivisti finalmente quei fraseggi, quei passaggi di prima intenzione, quelle azioni in profondità, quella spinta energica che non dà aria all’avversario che hanno caratterizzato il Napoli scudettato. Un tambureggiare continuo, asfissiante senza quegli stizzosi ed inutili passaggi e passaggetti in linea inconcludenti che provocano solo stizza. Si è rivisto il pressing a centrocampo a rubare il pallone ai centrocampisti avversari stroncando le loro idee sul nascere. Nel primo tempo stavamo cominciando ad annotare sul taccuino le occasioni create ma ad un certo punto abbiamo dovuto desistere perché erano tante e facevamo fatica a starli dietro. E’ mancata la precisione nel tiro, ma forse le traiettorie sono state anche falsate dal forte vento che ha flagellato la città per tutta la giornata tanto da far slittare l’inizio del match di una mezz’ora. Secondo punto: la continuità. Fino alla partita di stasera la squadra aveva fatto vedere le sue caratteristiche ma lo aveva fatto a sprazzi e comunque sempre e solo per la durata di quarantacinque minuti, generalmente il primo tempo, calando vistosamente nell’altro concedendosi armi e bagagli agli avversari. Contro il Cagliari questo non è avvenuto. Il Napoli ha giocato costantemente con impeto, aggressività e soprattutto velocità per tutti i novanta minuti cedendo forse qualcosa solo negli ultimi cinque minuti, recupero compreso. Sicuramente questo è il dato più importante emerso in questa partita. Nessuno si è permesso il lusso di passeggiare o giocare al piccolo trotto, tutti ci hanno dato dentro come ossessi facendoci lustrare gli occhi. Ora con questo non vogliamo dire che il peggio è passato e la squadra improvvisamente è tornata ai suoi eccelsi livelli. Il danno che è stato fatto nel corso della preparazione estiva è stato pesante e con un calendario che non dà tregua non è assolutamente facile porvi rimedio ma è innegabile che contro i rossoblù la squadra è apparsa rivitalizzata e mai finora si era espressa così tonica. E’ innegabile però che si cominciano già a vedere i frutti del lavoro del nuovo preparatore atletico. I progressi si erano già delineati nel corso della partita con la Juve e con il Braga e stasera sono emersi ancora di più. Non sono certo mancati i punti neri su cui il tecnico deve ancora lavorare e limare. Abbiamo accennato alle conclusioni ma alla sbarra ci va ancora la difesa. Contro la squadra di Ranieri non si sono verificate quelle amnesie che hanno caratterizzato il cammino del reparto arretrato fin qui.  Tuttavia una distrazione, stavolta quella di Juan Jesus, ha permesso al Cagliari di realizzare il pareggio che poteva anche costare caro. Un aiuto può venire dal ritorno di Mario Rui, entrato nella ripresa al posto di un Natan incerottato alla testa dopo un colpo preso con un avversario. Ebbene con il portoghese in campo Kvaratskhelia è apparso rinfrancato e soprattutto sono ritornati quei cross velenosi e perfetti che sono la delizia di Osimhen. Sul secondo traversone partito dalla sinistra da Mario Rui il capocannonniere dello scorso campionato è stato implacabile firmando la rete del vantaggio. Il nigeriano si è poi prodotto in un capolavoro di tecnica palleggiando e superando tre avversari in area rossoblù servendo alla perfezione il georgiano che ha fiondato in rete con tutta la forza e la rabbia accumulata in questi giorni dopo il goal fallito alla Juventus. Sulla destra ha giganteggiato Politano inafferrabile per i cagliaritani che lo sogneranno come un incubo la notte. L’esterno destro è stato imprendibile, scodellando verso l’area di Scuffet una quantità impressionante di traversoni e passaggi in profondità che solo l’imprecisione dei suoi compagni ha impedito che si concretizzassero. In conclusione in una serata dedicata all’immensa, storica, indimenticabile bandiera di questo club, il capitano Antonio Juliano che ci ha lasciati tre giorni fa, il Napoli forse sta ritrovando se stesso facendoci ben sperare nel prosieguo di questa stagione.

 

16 Dicembre 2023 20:46 - Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2023 20:46
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