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SPORT

Napoli-Genoa: 1-1. "Un punto che non servirà" di Giovanni Spinazzola

17 Febbraio 2024 18:48 —

Un pareggio arrivato al 90’ evita al Napoli la seconda sconfitta consecutiva dopo quella subìta al Meazza dal Milan ma è un punto che molto probabilmente non servirà a Di Lorenzo e compagni a conquistare uno degli attuali quattro posti (il quinto di cui si vocifera è si là da venire n.d.r.) per la prossima Champions League. Un risultato conquistato più con la disperazione che con il gioco e scaturito da una gran bella giocata di Ngonge in piena area rossobleù e a conti fatti è stata davvero l’unica vera grossa occasione creata dalla squadra di Mazzarri in tutto l’arco della partita. Già perchè l’unico grande neo del Napoli sta proprio in un attacco asfittico incapace di dare profondità e pericolosità ad una manovra che si snoda in maniera sufficiente fino al limite dell’area avversaria perdendosi poi in tocchi e passaggi sbagliati o nell’assenza di un attaccante pronto a sfruttare quei palloni che arrivano dalle fasce. Simeone lotta, s’impegna ma è facilmente sovrastato dai difensori avversari. Kvaratskhelia ha dato l’anima in campo svariando a sinistra, a centro, a destra, mettendo in crisi la difesa ospite con le sue giocate ma se crea lui poi chi realizza se non c’è nessuno capace di sfruttarle? Il rientro di Osimhen si spera possa dare quella sostanza che finora è mancata, sempre ammesso che ne abbia voglia a comunque sia è già troppo tardi per recuperare punti preziosi sulle avversarie che precedono in classifica. Altro neo riguarda la difesa. Contro il Genoa Meret, è vero, è stato impegnato solo due volte su altrettanti colpi di testa di Retegui (sempre il solito difetto n.d.r.) per il resto è rimasto inoperoso. Tuttavia nell’occasione della rete rossobleù Frendrup si è avventato sul rimpallo ed ha potuto colpire indisturbato senza che nessuno, in questo Lobotka, lo andasse a disturbare. Una disattenzione che è costata caro, così com’è accaduto contro il Milan e in tante altre occasioni di questa sciagurata stagione. Disattenzione dovute a cosa? Sicuramente a movimenti e piazzamenti sbagliati come se ad un certo punto cada il buio ottenebrando la mente e la concentrazione dei difensori. Garcia prima e poi Mazzarri hanno cambiato schemi, uomini, ruoli ma la sostanza è rimasta sempre la stessa e a questo punto non sappiamo se un altro allenatore possa risolvere il problema. Contro il Genoa ha debuttato Traorè a lungo assente dai campi di calcio. Ha fatto intravedere di essere in possesso di buone qualità giocando anche da seconda punta e fin quando è rimasto in campo il Napoli ha creato apprensione alla difesa della squadra di Gilardino ma è chiaro che alla prima uscita non poteva essere la risoluzione di tutti i problemi. Ngonge dal canto suo ha dimostrato di essere una valida punta, svelta, precisa ed efficace e a questo punto Mazzarri, (sempre se resta sulla panchina n.d.r.) potrebbe puntare di più sulle sue qualità. Fatto sta che mercoledì si gioca la gara di andata degli ottavi di finale contro il Barcellona al Maradona. I blaugrana stanno attraversando anche loro un momento buio e chissà se almeno una volta in questa stagione la dea della fortuna non torni a girare dalla parte degli azzurri.

 

 

17 Febbraio 2024 18:48 - Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2024 18:48
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